Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.
*loading* visitatori.
intermittenza psicotica
Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.
forse era anche il momento (dopo quasi 2 mesi) di postare i video girati in occasione della creazione del mio tatuaggio del 23 maggio :) con sorpresa finale... GRAZIE ANCORA RAGAZZI! vi amo tutti :*
tempo addietro scrissi un post, nel quale dedicai mentalmente questa canzone ad una persona. ora riascoltandola, mi rendo conto che posso dedicarla solo a me stessa.
"Era il quarto giorno, ed era l’alba. Sul palco c’era Jimi Hendrix che sembrava scatenare la folgore con la chitarra elettrica, e di fronte a lui, in un paesaggio apparentemente devastato, gli ultimi testimoni di un evento che, a modo suo, stava mutando i connotati della storia del novecento. In 400 mila - certi pensano che fossero un milione - si erano riversati sul prato della fattoria del signor Yasgur, a Bethel, per quello che è passato alla storia come il Festival di Woodstock. Dovevano essere solo tre giorni di pace, amore e musica, e fu invece il momento culminante di un processo sociale e culturale che trasformò i giovani in soggetto politico globale, la musica in un collante identitario formidabile, e quella immensa distesa umana nella prima incarnazione di qualcosa che fino a quel momento era stata solo un’utopia. Certo, c’era della grande, grandissima, musica, qualcosa che mai era stata ascoltata e vissuta in quel modo - Hendrix, gli Who, gli «esordienti» Crosby Stills Nash & Young e Santana, i Jefferson Airplane, ma anche Joe Cocker, i Creedence, Joan Baez e Sly & the Family Stone e tantissimi altri - c’era la gente che girava nuda, quelli che ballavano sotto la pioggia torrenziale, le ragazze che partorivano (si segnalarono due o tre parti, durante il festival), qualche visionario lisergico a cantare nenie orientali. Sembrò che mai prima d’allora fossero stati così vicini l’apocalisse e l’alba di una nuova era: le autorità avevano dichiarato lo stato d’emergenza, gli elicotteri volteggiavano nel cielo come sopra Saigon, il primo giorno il traffico era completamente congestionato in un raggio di svariati chilometri, il campo del signor Yasgur completamente distrutto. [...] l’allora sconosciuto Martin Scorsese, oltre a montare successivamente il film, dirigeva le riprese sul palco: quelle che hanno portato ad ogni angolo della terra le espressioni di Hendrix mentre suona un Inno americano distorto e ululante come le sirene, le bombe e le mitragliatrici del Vietnam."
ebbene, lo so di aver appena scritto un post (leggetelo, mi raccomando), eppure non ho resistito all'impulso di postare qui le foto dei lavori nella nuova casa di tore, rugo, feddye laura. sono troppo contenta, è una casa meravigliosa, anche se ci sono parecchie cose da fare e nelle foto non la si potrebbe definire tale! ma.. guardiamola con gli occhi del futuro.. è una figata pazzesca! :D
3 dei nuovi inquilini della casa, tore, laura e rugo :)
rugo che resta incastrato tentando di portar giù troppa roba dalle scale. noi ovviamente invece di aiutarlo siamo rimasti a guardarlo, a ridere e a scattare foto :D sorry rugo!
tore lancia assi di legno giù dalla finestra della mansarda
il manichino con la faccia bruciata. utilità: ignota
una parte delle cose ammassate nella mansarda e che pian piano verranno smaltite
dite che questa potrebbe essere una composizione artistica?? O_o
..e ultimo ma non ultimo.. il video. con questo si può inaugurare kolchoz53!!
nel video: tore, rugo e feddy lanciano una stufa dalla finestra della mansarda all'ultimo piano della casa (kolchoz53). potete anche avere un anteprima della mia orrenda voce (tore: "ire ci sei?" dresdenbell: "sì!"). fastidiosissima voce..
affitto di una casa di 300 mq: centinaia di euro, con mastercard lanciare una stufa dalla finestra della stessa: non ha prezzo
05.12.2008, concerto dei marta sui tubi in quel della provincia reggiana.
dio mio, sono COSI' contenta d'esserci andata! e, per una volta tanto, una frase del genere nel mio blog NON è sarcastica! :D il concerto è stato davvero bello, anche se la location secondo il mio gusto personale lasciava un po' a desiderare. non che l'effetto finale sia stato per questo rovinato. il fatto è che questo locale nel mio paese è piccolo. molto piccolo. diciamo che al massimo potrebbe contenere una cosa come 350 persone. MASSIMO. il lato positivo di ciò, è che l'atmosfera durante i concerti è DECISAMENTE intima.
i marta sui tubi comunque hanno dato il meglio di sè. lo spettacolo è stato emozionante, le canzoni splendide. giovanni, il cantante del gruppo, è riuscito a calamitare l'attenzione del pubblico non solo con la propria interpretazione, ma anche con qualche riflessione tra un pezzo e l'altro (con tanto di giornale bruciato alla fine di "stitichezza cronica"!!). per non parlare del resto della band, musicisti assolutamente eccezionali. consiglio vivamente a tutti voi di non perdere l'occasione di assistere ad una delle loro esibizioni live, avendone l'opportunità.
sfortunatamente non ho avuto occasione di ascoltare l'ultimo loro album prima del concerto, ma avevo ampiamente usurato gli altri due, a forza di sentirli. non mi hanno delusa con le loro ultime creazioni. :)
in attesa di poter utilizzare nuovamente il mio piccì (attualmente in clinica di riabilitazione presso la casa del torelizer, dopo una BRUTTISSIMA infezione da virus..), e poter postare nuovamente qualcosa di decente, come un'altra tappa del "diario di un porto dio" (lo so che vi manca, è tantissimo che non lo aggiorno, ma non disperate.. tornerà presto ad allietarvi su intermittenze), e non avendo al momento nulla di interessante da dire (la mia vita è monotona), metto qui, per chi li volesse guardare, i video dello spettacolo di paolini "vajont".. che merita davvero. consiglio vivamente di vederlo per intero. buona visione :)
non ho ancora ben capito il perchè ogni volta che vedo una foto di alanis morissette, o viene citata o sento una sua canzone, mi torna alla mente la mia migliore amica. sarà il suo nick "infatuation junkie", saranno i lunghissimi capelli stile alanis anni '90, fatto sta che oramai associo questa cantante alla mia migliore amica.
tralasciando questa stramba premessa, oggi ho messo su "jagged little pill", in macchina. nostalgicamente pensando alle mie elementari dopo il mio ultimo post. ho ascoltato quell'album anche per tutte le medie (ebbene, non solo la cassettina m'era stata rubata, ma successivamente il cd originale era stato dimenticato nel lettore cd portato a far riparare, e quindi andato perduto nuovamente. finalmente anni dopo sono riuscita a farmene fare una copia da un caro amico che mi ha recuperato questa mia perla dell'età infantile). una canzone in particolare m'ha fatto sorridere, mentre tornavo a casa da reggio. pensando alla mia attuale situazione sentimentale e a tutte le conseguenze alle quali questa può portare, ho visto "you oughta know" sotto un'altra luce. un po' mi sono risollevata. ho cantato fortissimo, a squarciagola per tutto il tragitto. :)
"I want you to know, that I'm happy for you
I wish nothing but the best for you both
An older version of me
Is she perverted like me?
Would she go down on you in a theatre?
Does she speak eloquently?
And would she have your baby?
I'm sure she'd make a really excellent mother
'cause the love that you gave that we made wasn't able
To make it enough for you to be open wide, no And every time you speak her name
Does she know how you told me you'd hold me
Until you died, till you died?
But you're still alive
And I'm here to remind you
Of the mess you left when you went away
It's not fair to deny me
Of the cross I bear that you gave to me
You, you, you oughta know
You seem very well, things look peaceful
I'm not quite as well, I thought you should know Did you forget about me Mr. Duplicity?
I hate to bug you in the middle of dinner It was a slap in the face how quickly I was replaced
Are you thinking of me when you fuck her?
'cause the love that you gave that we made wasn't able
To make it enough for you to be open wide, no
And every time you speak her name
Does she know how you told me you'd hold me
Until you died, til you died?
But you're still alive
And I'm here to remind you
Of the mess you left when you went away
It's not fair to deny me
Of the cross I bear that you gave to me
You, you, you oughta know
'cause the joke that you laid on the bed that was me
And I'm not gonna fade
As soon as you close your eyes and you know it And every time I scratch my nails down someone else's back
I hope you feel it...well can you feel it?
Well, I'm here to remind you
Of the mess you left when you went away
It's not fair to deny me
Of the cross I bear that you gave to me
You, you, you oughta know"
non è quello che ci diciamo un po' tutti/e quando una storia finisce? "che stupida sono stata. così stupida e cieca.". e arriva il momento in cui dici "basta". e vorresti solo mandare tutto e tutti a farsi fottere. ed è lì che ricominci daccapo la tua vita. un'altra volta.