about
DresdenBell, un puffo horrendo

Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.


*loading* visitatori.



intermittenza psicotica

Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.



links
AltaInfedeltĂ  Blog in Crisi Cacciucco di China Calvin&Hobbes DeviantArt DresdenBellONdeviantArt Emily the Strange I.E.E.E. Inkspinster Kris Wilson's Comics LaBez La Casa dell'Accrocchio La Locanda Nel Nulla Le Malvestite Lovebone Monty Mutts NonnAbelarda PostSecret SpyroComics Steve McCurry Tarocchi e Capezzoli di Gomma UoVoBW's Blog Yue Zidane y Va a Cagher Zits
commenti
maestrobuitre in i won.

categorie
about the blog
diario di un porto dio
disegni strambi
foto a caso
fumetti
inutilmente bello
kolchoz 53
maledetta da qualche dio
mostrini malati
photosss
polemica sterile
serietĂ 
subconscio bizzarro
traumi infantili
trip cosmici
videonscreen
weirdo

archivio
oggi
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
aprile 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006


credits
template: let down.
immagine: dresdenbell.
i won.
dresdenbell, martedì, 15 settembre 2009 at 11:22, commenti (1) ?
serietĂ , weirdo, photosss, inutilmente bello.

ho vinto uno dei concorsi ai quali ho partecipato su deviantart.com. :)
i'm very very happy!






Irene


deviantart.com contest
dresdenbell, lunedì, 31 agosto 2009 at 22:59, commenti ?
serietĂ , weirdo, photosss, foto a caso, inutilmente bello.

per la prima volta, da che faccio parte della community artistica deviantart.com, ho deciso di partecipare ad uno dei loro contest fotografici (qui il bando di concorso e qui le entries). ieri ho postato la mia entry (che potete vedere qui sotto).


la ragazza nell'immagine è la mia amica elena, che ringrazio moltissimo, sia per avermi fatto da modella, sia per la bella vacanza trascorsa insieme a sirolo (AN). :*
ora, la cosa che mi ha lasciato perplessa e felice al tempo stesso, è che la fotografia che ha riscosso maggior successo, tra le mie ultime opere, è proprio una fotografia scattata per il concorso, e poi scartata (ovviamente, no?). non mi era mai successo di riscuotere così tanti consensi, ed un numero di apprezzamenti così massiccio... la cosa mi rallegra e mi inorgoglisce :)


comunque vada, anche se non dovessi vincere il concorso (cosa alquanto probabile), sarò contenta lo stesso. credo che questa cosa mi abbia motivata ad andare avanti e perseverare nel cercare di costruirmi un futuro nel campo fotografico :) chi vivrà vedrà!
nel frattempo festeggio! :D yuppiiiiii!




Irene


scintille
dresdenbell, giovedì, 27 agosto 2009 at 09:26, commenti ?
serietĂ , polemica sterile, maledetta da qualche dio, traumi infantili, trip cosmici.

non ho ancora superato i miei problemi con le masse di persone. me ne sono resa conto nel modo peggiore. mi sento ancora soffocare, mi sento rimpicciolire. non gestisco la tensione. non tollero la presenza di certa gente. mi sento estranea ed aliena. non comprendo certi comportamenti.
io amo i colori. esco per divertirmi, la sera. penso di avere un'ottima conoscenza musicale. e culturalmente non sono niente male. sono una tipa da centro sociale. sono una tipa da birra la pub, anche se bevo solo superalcoolici. leggo una quantità di libri imbarazzante. alcuni sono imbarazzanti anche per i contenuti. ho delle lacune nella mia educazione, e sopperisco a questa mancanza con l'impegno e l'interesse per quel che faccio. inizio trecento cose diverse e non ne finisco mai una. talvolta ho idee grandiose per "la mia arte", che poi però si riducono ad essere aria fritta. sono una tipa da "andiamo a giocolare al parchetto". sono tollerante, sono accondiscendente e cerco di mediare, evitando sempre lo scontro, se possibile. non mi arrabbio quasi mai. compro il giornale tutti i giorni e lo leggo in pausa pranzo.
ho smesso di scrivere quand'è morto papà. ogni tanto dimentico le date importanti, ma ricordo a memoria tutti i compleanni dei miei amici e dei miei parenti. ogni tanto anche i numeri di cellulare. so citare senza sforzo le frasi di almeno 5 film, quasi per intero. ed anche in lingua originale. non mi interessa cosa pensa la gente delle mie acconciature o dei miei vestiti. indosso gioielli di poco valore a livello economico, ma grandissimo a livello affettivo. se ne avessi la possibilità viaggerei tutta la vita.
ho avuto una serie di relazioni sbagliate, che mi hanno disillusa. non mi interessa più. ho un senso dell'umorismo distorto. oltre a mio padre, pochi altri personaggi li identifico come eroi: alessandro il grande, nikola tesla, david bowie, salvador dalì e j.d.salinger. ci sono stati una professoressa ed un libro che mi hanno cambiato la vita, e mi hanno detto la verità su di me.
sono scurrile e volgare. sono trasandata nello stile di vita. ho quasi sempre sonno. ho paura del confronto. ho paura del giudizio. non sono proprio sfortunata, ma diciamo che ho meno fortuna della media. da piccola non ho mai imparato a fare la ruota, e non ho mai praticato regolarmente uno sport di squadra. sono imbranata come una foca nel 90% delle cose che faccio. a volte fingo di capire quel che mi viene detto anche se non è vero. sono testarda. ho imparato che posso contare esclusivamente su me stessa senza danno.

sono tutte queste cose e molto altro. ed una persona me l'aveva fatte perdere. mi aveva svalutata, svuotata. era perfino riuscito nell'intento di farmi perdere l'autostima, allo scopo di accrescere la sua. era riuscito nell'intento di farmi sentire una persona piccola, nonostante fossi ben consapevole del fatto che la persona piccola fosse lui.
è stato solo ritrovarmi in un ammasso di gente come lui, in una situazione dalla quale non era possibile andarmene, fra persone come lui, che mi ha aperto gli occhi e la mente. ed ora mi chiedo com'è possibile che sia successo, com'è possibile che mi sia buttata via per così poco.
mai più dubiterò di me.





Irene

marciume d'italia
dresdenbell, giovedì, 06 agosto 2009 at 10:35, commenti ?
serietĂ , polemica sterile.


http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/bandiere-lega/serra-commento/serra-commento.html


si sono presi il dito (con quella merda di legge razziale, il ddl sicurezza, e con l'istituzione della ronde FASCISTE), ed ora vogliono anche il braccio e tutto il resto.
sono sempre più spaventata. questa gente mi ricorda sempre di più i fascisti anni '30, "mi fa tremar le vene e i polsi", mi terrorizza l'idea di dover vivere avendo a che fare con gente del genere che guadagna sempre più rilevanza e, quel che è peggio, consensi (reali o presunti che siano). mi spaventa ancor di più pensare che potrebbero davvero mettere in atto le loro idee.
...e nessuno fa nulla. l'italia sta zitta, gli italiani non protestano, non si muovono. il paese va in rovina, si sgretola, marcisce. e i cittadini restano a sguazzare in questa merda.
per ora ho ancora in mente di lottare, se possibile. se qualcuno si decidesse a far qualcosa (purtroppo la voce del singolo ancora non è ascoltata....). ma sempre più pressante, affiora l'idea di andarmene, e lasciare che quest'italia passiva e marcescente se ne vada a farsi fottere definitivamente.




Irene

pesci rossi e sorprese
dresdenbell, giovedì, 16 luglio 2009 at 15:59, commenti (2) ?
serietĂ , inutilmente bello, videonscreen.

forse era anche il momento (dopo quasi 2 mesi) di postare i video girati in occasione della creazione del mio tatuaggio del 23 maggio :) con sorpresa finale... GRAZIE ANCORA RAGAZZI! vi amo tutti :*











Irene
 


egalitè
dresdenbell, martedì, 07 luglio 2009 at 14:07, commenti ?
serietĂ , polemica sterile.

ogni volta che leggo sul giornale un articolo di igiaba scego, resto sempre piuttosto colpita.
lo so che la gente qui in italia è cambiata. che tanti sono diventati intolleranti. però è anche vero che, la maggior parte delle volte, il genere di notizie che igiaba porta alla luce vengono accantonate. razionalmente ognuno di noi sa che certe cose accadono. però se ne dimentica. me ne dimentico anche io, presa da questo nuovo governo tornato al fascismo anni '30, mi fisso sulle grosse questioni e lascio perdere quelle piccole. invece non bisognerebbe fare questo genere di errori.
mi reputo una persona buona e corretta. penso che il primo obiettivo di un'umanità migliore, di un'esistenza tranquilla, pacifica e giusta, debba essere una convivenza ed una tolleranza globale. tutto questo dovrebbe essere una cosa normale, dovrebbe essere una cosa naturale. ed invece no.
si dovrebbe partire col pensiero che siamo tutti uguali. ed ora comincia ad essere difficile pensarlo. non ci sono differenze nel colore della pelle, nell'orientamento sessuale, nel credo religioso. l'unica differenza che si presenta negli esseri umani è la capacità di pensare alla collettività, anzichè al proprio interesse. manca la capacità di integrazione. manca il senso comunitario (tra i mammiferi ed animali in generale, l'uomo è l'unico essere che ha sviluppato sistemi di difesa volti alla sopravvivenza personale, anzichè della specie...). quindi sì, una differenza c'è: tra chi è in grado di amare gli altri e vivere pacificamente insieme, e chi non è in grado di amare nessuno se non se stesso, portando avanti una politica dell'odio e e della guerra.
mi sento disgustata.








Irene

porco mondo
dresdenbell, giovedì, 02 luglio 2009 at 14:31, commenti ?
serietĂ , polemica sterile, maledetta da qualche dio.

clickate l'immagine per il link


mi sento disgustata, piena di rabbia. mi sento derubata. mi sento delusa, amareggiata. ho paura.
questo "Paese" fa schifo. io non voglio vivere così, non voglio vivere in un posto del genere. non voglio sentirmi sporca e complice di questi schifosi e luridi fascisti, solo per il semplice fatto di vivere in Italia. voglio la protesta. vorrei vedere le manifestazioni e la democrazia funzionare almeno una volta. e invece niente. mi sento ancor più delusa ed inutile.
che schifo. ho la nausea, malessere diffuso. CHE. SCHIFO.






Irene


mind changing
dresdenbell, lunedì, 29 giugno 2009 at 14:12, commenti ?
serietĂ , inutilmente bello, videonscreen.

tempo addietro scrissi un post, nel quale dedicai mentalmente questa canzone ad una persona. ora riascoltandola, mi rendo conto che posso dedicarla solo a me stessa.








Irene


hug time!
dresdenbell, domenica, 28 giugno 2009 at 14:30, commenti (2) ?
serietĂ , weirdo, maledetta da qualche dio, mostrini malati, inutilmente bello, trip cosmici.



ogni volta che una delle mie relazioni finisce, e resto single (il che capita abbastanza di frequente, mi duole ammetterlo), attraverso immancabilmente un periodo, per così dire, “nostalgico”. ma, come ho già detto altre volte, solitamente non è la persona in sé a mancarmi. sono stata davvero innamorata solo una volta nella mia vita, e solo quella persona mi è mancata veramente. per il resto sento la mancanza del mero contatto fisico. ma non del sesso.

mi mancano gli abbracci. mi manca avere qualcuno da circondare, e dal quale farmi avvolgere. mi mancano gli abbracci teneri ed incondizionati, dati in piedi, mentre affondi il viso nell'incavo tra la spalla ed il collo e resti a sentire il suo profumo. mi mancano gli abbracci del primo mattino, quando ti svegli, apri gli occhi, fissi la parete, e subito ti senti avviluppare da un paio di braccia che ti trascinano verso il legittimo proprietario. giusto per iniziare bene la giornata. mi mancano gli abbracci focosi, quelli che ti sollevano da terra, che ti fanno capire quanto ti desidera. magari non è vero, ma il risultato lo ottengono lo stesso... mi mancano gli abbracci scherzosi di quando per gioco ti cinge la vita, ed improvvisa un balletto. perchè è stupido e divertente, e perchè lui sa che è questo il genere di stupidaggini che ti fa ridere.

sono queste le cose che mi mancano alla fine di un rapporto, dopotutto.


c'è chi ha detto che se avessi ancora un padre, che se non avessi subìto quel trauma, forse non andrei cercando tutto questo affetto (che sento mancarmi immensamente). che non avrei così paura di restare sola.

in realtà sono convinta non sia così. anche prima della morte di papà, sentivo questa carenza. forse è qualcosa che va al di là.

forse non è solo ricerca d'affetto, forse si tratta anche del bisogno di avere qualcosa di saldo a cui potermi aggrappare, per non cadere ancora.

so che emotivamente sono piena di appigli, ma probabilmente a volte non basta.






Irene

utopia e apocalisse
dresdenbell, mercoledì, 10 giugno 2009 at 13:51, commenti ?
serietĂ , weirdo, inutilmente bello, videonscreen, trip cosmici.



"Era il quarto giorno, ed era l’alba. Sul palco c’era Jimi Hendrix che sembrava scatenare la folgore con la chitarra elettrica, e di fronte a lui, in un paesaggio apparentemente devastato, gli ultimi testimoni di un evento che, a modo suo, stava mutando i connotati della storia del novecento. In 400 mila - certi pensano che fossero un milione - si erano riversati sul prato della fattoria del signor Yasgur, a Bethel, per quello che è passato alla storia come il Festival di Woodstock. Dovevano essere solo tre giorni di pace, amore e musica, e fu invece il momento culminante di un processo sociale e culturale che trasformò i giovani in soggetto politico globale, la musica in un collante identitario formidabile, e quella immensa distesa umana nella prima incarnazione di qualcosa che fino a quel momento era stata solo un’utopia. Certo, c’era della grande, grandissima, musica, qualcosa che mai era stata ascoltata e vissuta in quel modo - Hendrix, gli Who, gli «esordienti» Crosby Stills Nash & Young e Santana, i Jefferson Airplane, ma anche Joe Cocker, i Creedence, Joan Baez e Sly & the Family Stone e tantissimi altri - c’era la gente che girava nuda, quelli che ballavano sotto la pioggia torrenziale, le ragazze che partorivano (si segnalarono due o tre parti, durante il festival), qualche visionario lisergico a cantare nenie orientali. Sembrò che mai prima d’allora fossero stati così vicini l’apocalisse e l’alba di una nuova era: le autorità avevano dichiarato lo stato d’emergenza, gli elicotteri volteggiavano nel cielo come sopra Saigon, il primo giorno il traffico era completamente congestionato in un raggio di svariati chilometri, il campo del signor Yasgur completamente distrutto. [...] l’allora sconosciuto Martin Scorsese, oltre a montare successivamente il film, dirigeva le riprese sul palco: quelle che hanno portato ad ogni angolo della terra le espressioni di Hendrix mentre suona un Inno americano distorto e ululante come le sirene, le bombe e le mitragliatrici del Vietnam."

Roberto Brunelli per "L'Unità" - 10/06/2009






Irene



1 2 3 4 5 6 7 8
successiva ›
ultima »