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DresdenBell, un puffo horrendo

Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.


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intermittenza psicotica

Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.



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template: let down.
immagine: dresdenbell.
scintille
dresdenbell, giovedì, 27 agosto 2009 at 09:26, commenti ?
serietĂ , polemica sterile, maledetta da qualche dio, traumi infantili, trip cosmici.

non ho ancora superato i miei problemi con le masse di persone. me ne sono resa conto nel modo peggiore. mi sento ancora soffocare, mi sento rimpicciolire. non gestisco la tensione. non tollero la presenza di certa gente. mi sento estranea ed aliena. non comprendo certi comportamenti.
io amo i colori. esco per divertirmi, la sera. penso di avere un'ottima conoscenza musicale. e culturalmente non sono niente male. sono una tipa da centro sociale. sono una tipa da birra la pub, anche se bevo solo superalcoolici. leggo una quantità di libri imbarazzante. alcuni sono imbarazzanti anche per i contenuti. ho delle lacune nella mia educazione, e sopperisco a questa mancanza con l'impegno e l'interesse per quel che faccio. inizio trecento cose diverse e non ne finisco mai una. talvolta ho idee grandiose per "la mia arte", che poi però si riducono ad essere aria fritta. sono una tipa da "andiamo a giocolare al parchetto". sono tollerante, sono accondiscendente e cerco di mediare, evitando sempre lo scontro, se possibile. non mi arrabbio quasi mai. compro il giornale tutti i giorni e lo leggo in pausa pranzo.
ho smesso di scrivere quand'è morto papà. ogni tanto dimentico le date importanti, ma ricordo a memoria tutti i compleanni dei miei amici e dei miei parenti. ogni tanto anche i numeri di cellulare. so citare senza sforzo le frasi di almeno 5 film, quasi per intero. ed anche in lingua originale. non mi interessa cosa pensa la gente delle mie acconciature o dei miei vestiti. indosso gioielli di poco valore a livello economico, ma grandissimo a livello affettivo. se ne avessi la possibilità viaggerei tutta la vita.
ho avuto una serie di relazioni sbagliate, che mi hanno disillusa. non mi interessa più. ho un senso dell'umorismo distorto. oltre a mio padre, pochi altri personaggi li identifico come eroi: alessandro il grande, nikola tesla, david bowie, salvador dalì e j.d.salinger. ci sono stati una professoressa ed un libro che mi hanno cambiato la vita, e mi hanno detto la verità su di me.
sono scurrile e volgare. sono trasandata nello stile di vita. ho quasi sempre sonno. ho paura del confronto. ho paura del giudizio. non sono proprio sfortunata, ma diciamo che ho meno fortuna della media. da piccola non ho mai imparato a fare la ruota, e non ho mai praticato regolarmente uno sport di squadra. sono imbranata come una foca nel 90% delle cose che faccio. a volte fingo di capire quel che mi viene detto anche se non è vero. sono testarda. ho imparato che posso contare esclusivamente su me stessa senza danno.

sono tutte queste cose e molto altro. ed una persona me l'aveva fatte perdere. mi aveva svalutata, svuotata. era perfino riuscito nell'intento di farmi perdere l'autostima, allo scopo di accrescere la sua. era riuscito nell'intento di farmi sentire una persona piccola, nonostante fossi ben consapevole del fatto che la persona piccola fosse lui.
è stato solo ritrovarmi in un ammasso di gente come lui, in una situazione dalla quale non era possibile andarmene, fra persone come lui, che mi ha aperto gli occhi e la mente. ed ora mi chiedo com'è possibile che sia successo, com'è possibile che mi sia buttata via per così poco.
mai più dubiterò di me.





Irene

l'ozio è il padre dei vizi
dresdenbell, lunedì, 24 agosto 2009 at 12:06, commenti (2) ?
polemica sterile, maledetta da qualche dio, trip cosmici.

durante le ferie avrei voluto fare un sacco di cose. la verità è che non ho fatto proprio un cazzo di niente.

sigh.




Irene

porco mondo
dresdenbell, giovedì, 02 luglio 2009 at 14:31, commenti ?
serietĂ , polemica sterile, maledetta da qualche dio.

clickate l'immagine per il link


mi sento disgustata, piena di rabbia. mi sento derubata. mi sento delusa, amareggiata. ho paura.
questo "Paese" fa schifo. io non voglio vivere così, non voglio vivere in un posto del genere. non voglio sentirmi sporca e complice di questi schifosi e luridi fascisti, solo per il semplice fatto di vivere in Italia. voglio la protesta. vorrei vedere le manifestazioni e la democrazia funzionare almeno una volta. e invece niente. mi sento ancor più delusa ed inutile.
che schifo. ho la nausea, malessere diffuso. CHE. SCHIFO.






Irene


hug time!
dresdenbell, domenica, 28 giugno 2009 at 14:30, commenti (2) ?
serietĂ , weirdo, maledetta da qualche dio, mostrini malati, inutilmente bello, trip cosmici.



ogni volta che una delle mie relazioni finisce, e resto single (il che capita abbastanza di frequente, mi duole ammetterlo), attraverso immancabilmente un periodo, per così dire, “nostalgico”. ma, come ho già detto altre volte, solitamente non è la persona in sé a mancarmi. sono stata davvero innamorata solo una volta nella mia vita, e solo quella persona mi è mancata veramente. per il resto sento la mancanza del mero contatto fisico. ma non del sesso.

mi mancano gli abbracci. mi manca avere qualcuno da circondare, e dal quale farmi avvolgere. mi mancano gli abbracci teneri ed incondizionati, dati in piedi, mentre affondi il viso nell'incavo tra la spalla ed il collo e resti a sentire il suo profumo. mi mancano gli abbracci del primo mattino, quando ti svegli, apri gli occhi, fissi la parete, e subito ti senti avviluppare da un paio di braccia che ti trascinano verso il legittimo proprietario. giusto per iniziare bene la giornata. mi mancano gli abbracci focosi, quelli che ti sollevano da terra, che ti fanno capire quanto ti desidera. magari non è vero, ma il risultato lo ottengono lo stesso... mi mancano gli abbracci scherzosi di quando per gioco ti cinge la vita, ed improvvisa un balletto. perchè è stupido e divertente, e perchè lui sa che è questo il genere di stupidaggini che ti fa ridere.

sono queste le cose che mi mancano alla fine di un rapporto, dopotutto.


c'è chi ha detto che se avessi ancora un padre, che se non avessi subìto quel trauma, forse non andrei cercando tutto questo affetto (che sento mancarmi immensamente). che non avrei così paura di restare sola.

in realtà sono convinta non sia così. anche prima della morte di papà, sentivo questa carenza. forse è qualcosa che va al di là.

forse non è solo ricerca d'affetto, forse si tratta anche del bisogno di avere qualcosa di saldo a cui potermi aggrappare, per non cadere ancora.

so che emotivamente sono piena di appigli, ma probabilmente a volte non basta.






Irene

eh.
dresdenbell, martedì, 23 giugno 2009 at 08:47, commenti ?
weirdo, polemica sterile, maledetta da qualche dio, trip cosmici.





Sono un'idiota.



Irene


che gente di merda.
dresdenbell, martedì, 09 giugno 2009 at 14:46, commenti ?
serietĂ , polemica sterile, maledetta da qualche dio.



almeno una volta su dieci mi rovino la pausa pranzo a causa della gente che ho intorno al bar. perchè mangio male se devo sentire certe cazzate.
stamani durante il mio pranzo, col mio giornale aperto in grembo, non ho potuto fare a meno di sentire (ascoltare no. AVREI VOLUTO non sentire, ma il volume della voce era troppo alto per poterla evitare...) i discorsi della coppia di ultracinquantenni nel tavolo di fianco al mio (ebbene sì, è triste, ma pranzo da sola tutti i giorni). lei era qualcosa di insostenibile: qualsiasi cosa dicesse il marito, qualsiasi argomento introducesse, lei si inseriva esordendo con "perchè loro..." riferendosi alle 'altre persone', agli 'altri' in generale. ed erano sempre cose negative, ovviamente. "perchè loro non dovrebbero fare così", "loro fanno questo, loro fanno quello", "loro, che gentaglia", "loro hanno votato così perchè credono che...", "loro non sono in grado di pensare", "loro sono ignoranti". "loro sono la cosa peggiore per l'Italia". non hai mai definito questo "loro", ma era evidente dai discorsi (politici e non) che i sottintesi erano TUTTI gli altri. tutti gli altri a parte lei. perchè lei ha le idee migliori, perchè lei è più brava di chiunque, di tutti noi. lei è nel giusto, lei non sbaglia mai. lei ha idee corrette, una morale di ferro.
FANCULO.
questo Paese va a puttane e gran parte delle colpa è SUA, signora. vada a farsi fottere.



Irene


la nuvoletta di sfiga di fantozzi
dresdenbell, lunedì, 01 giugno 2009 at 12:46, commenti (1) ?
serietĂ , weirdo, polemica sterile, maledetta da qualche dio, photosss, foto a caso.

ok. come ben sapete, la vostra amata dresdenbell, è particolarmente sfortunata. oggi di più. oltre ad aver dimenticato le chiavi dell'ufficio, ed aver troncato la mia relazione con l'ennesimo uomo che invece di cercare di rendermi felice riusciva solo a farmi star male, ho rotto ANCHE la mia collana preferita (di mia madre, oltretutto) e piove.
è il primo giorno di giugno e piove. non dovrebbe piovere. voglio l'estate, voglio il sole, il mare, voglio uscire il sabato pomeriggio ed andare ad abbronzarmi al parchetto. e invece no. piove, stramaledetto il clero.
piove e mi sento un po' giù.

oggi non ho comprato il giornale. la situazione italiana mi rende ogni giorno più abbattuta e disgustata. ogni tanto leggo quache notizia di ribellione e mi commuovo. no, sul serio. mi commuovo leggendo il giornale. roba da matti. comunque. nessuno (fra gli italiani medi) sembra rendersi conto davvero di quel che succede. di quanto schifo faccia tutto ciò. ma non voglio parlare di politica in questo blog. o per lo meno non adesso.

intermittenze è un po' abbandonato al suo destino, ultimamente... mi dolgo di ciò, perchè sono affezionata a questo blog, ma i vari impegni e la vita in generale mi tengono lontana. so che dovrei aggiornare più spesso, e spero di poterlo fare a breve.
nel frattempo, riassumendo quel che è successo nelle ultime settimane, mi sono fatta tatuare (v. foto - grazie ancora ragazzi, è stato un regalo splendido!!!), ho riflettuto sul mio futuro, ho lasciato il mio uomo. sto pensando sempre più spesso al mio lavoro. mi sto concentrando su me stessa. a volte sembra quasi funzionare...

restate sintonizzati.





Irene


trascurato, ahimè!
dresdenbell, venerdì, 10 aprile 2009 at 14:44, commenti (2) ?
serietĂ , about the blog, maledetta da qualche dio.

è vero. sto trascurando, mio malgrado, questo blog. purtroppo in questo periodo si sono messe in mezzo troppe cose, e ho avuto troppo poco tempo da dedicare a post scemi o anche solo per postare le foto delle 2 riuscitissime feste di kolchoz53 (quella di carnevale e quella di primavera "flower power"). complice l'essermi trovata (finalmente) un lavoro, aver partecipato a qualche lavoretto di grafica, il gatto operato, l'aver avuto menne varie con il mio ex-che-ormai-non-è-più-ex-ma-è-sempre-lì-sul-filo-del-rasoio, eccetera, mi son vista costretta a trascurare un po' intermittenze. questo blog non è chiuso, è sempre pronto ad ospitare i vostri commenti ed ad accogliere nuovi e vecchi lettori, a darvi conforto con vecchi post idioti, e polemica insensata.
detto questo, vi annuncio che durante il weekend sarete deliziati da BEN DUE nuovi post, con le foto delle feste, e magari se avrò tempo, un posticino riguardo il mio nuovo lavoro.. non disperate. dresdenbell è con voi!





Irene


la police! la police!
dresdenbell, lunedì, 23 febbraio 2009 at 19:09, commenti (2) ?
serietĂ , weirdo, polemica sterile, maledetta da qualche dio, trip cosmici, kolchoz 53.

l'altra sera, uscendo da casa di alcuni amici, mi fermo nel parcheggio col mi amico uovo. niente di che, due chiacchiere, volevo fargli ascoltare un cd.
siamo lì in macchina, luci accese nell'abitacolo, musica alta, quando vedo arrivare i fari di un'auto, che puntano allarmantemente contro la fiancata della mia. "oh, cazzo fa questo?", dico al mio amico, quando i fari, con abbaglianti accesi, si fermano a 1 metro dalla mia mini. lui, tranquillo, mi fa: "non c'è da preoccuparsi. stai trà, non stiamo facendo niente di male", e io ANCORA non capisco. me ne rendo conto quando l'altra macchina riparte e uovo scuote la testa. era una pattuglia della polizia.
...pattuglia della polizia che si è presa la briga di fermarsi a vedere cosa stessero facendo due persone ferme CON LE LUCI DELL'ABITACOLO (e l'auto stessa) ACCESE. stavamo ascoltando della musica, e siamo stati flashati e mentalmente schedati. i tempi sono decisamente cambiati, hai ragione.





Irene


chimera
dresdenbell, martedì, 03 febbraio 2009 at 21:09, commenti (1) ?
serietĂ , weirdo, maledetta da qualche dio, subconscio bizzarro.



i rapporti umani non sono facili, e nemmeno scontati. ma questo già lo sapete. ogni nostro rapporto attuale viene costantemente modificato da esperienze passate, aspettative future, da riflessioni personali, paranoie, dubbi e certezze, e a volte perfino dal subconscio.
ho passato diverse notti insonni ultimamente. ed ho pensato parecchio. talvolta sono rimasta sorpresa da quanto un pensiero possa cambiare durante la giornata, rispetto alla notte appena trascorsa. non la sostanza. la sostanza del pensiero resta uguale, e mi piace essere una persona coerente. ma cambia l'intensità. come se di notte i pensieri avessero un altro peso, un'altra misura.

non mi riconosco quasi più. una volta affrontavo diversamente le mie relazioni. una volta non ne avevo passate di tutti i colori, però. mi chiedo spesso se quella parte di me che si ostina a non voler cambiare idea, prima o poi si convincerà.
ho parlato col "mio uomo" (o quello che è), l'altra notte. gli ho detto tutto. tutto quello che maggiormente mi angoscia in questo periodo, ho sviscerato la frustrazione di non saper portare avanti una relazione in maniera decente. non solo con lui. in generale. negli ultimi periodi non mi riesce più. oddio... non mi riusciva nemmeno prima, ma ora è diverso. ho come l'impressione di essere un altro tipo di persona. di conseguenza il modo, per me, sbagliato che ho di rapportarmi con gli uomini è cambiato, ma non so se in meglio o in peggio. temo in peggio. perchè un piccolo pezzo di me resta ancorato dov'era, fissato su una persona che non oso nemmeno pensare di poter far entrare come vorrei nella mia vita. e questa parte infame di me s'è fatta più resistente e più dura da abbattere. non riesco a tirarla giù nemmeno a picconate.
dall'altra parte c'è una sensazione che non ho mai provato prima. la mancanza fisica di una persona. non del sesso, badate bene. parlo dell'esperienza tattile. parlo del dover fare i conti con l'abbracciare ora un corpo che non ha le stesse dimensioni, della fisicità di certi gesti, come anche solo il prendersi per mano. rendermi conto che mi mancano queste cose, che so di aver avuto, in vita mia, con un'altra persona mi sconvolge. perchè fondamentalmente quella persona non mi manca. non mi manca la sua voce, o il tempo passato con lui. non mi mancano i discorsi che facevamo o come mi faceva sentire. sono diventata indipendente da questo genere di cose, più distaccata. non è questo che mi manca. mi manca la larghezza delle spalle, e l'illusoria sensazione di abbracciare non una persona, ma un pezzo di roccia. mi manca l'illusoria sensazione di avere qualcosa a cui aggrapparmi. il che è mortalmente sbagliato.
e gli ho detto anche questo.
...e sono già DUE cose sbagliate di me.
...e ho pianto. ho pianto perchè mi sono sentita stupida ed inadeguata. ho pianto perchè non sono più in grado di sentirmi legata a una persona, nè tantomeno di innamorarmi di qualcun altro. ho pianto perchè non sono sicura di potermi far piacere questa mia nuova me. mi sono vagamente disgustata di me stessa. ed ho pianto perchè è un periodo stupido, in cui nulla va bene, e la mia vita sembra scivolare via senza uno scopo. un periodo in cui non riesco a sistemare i pezzi della mia esistenza e trovare un posto nel mondo, oltre che un lavoro. ho pianto perchè se il destino non fosse stato così crudele con me, non sarei in questa situazione.
sbattere i piedi e piangere e dire che non è giusto non serve a niente. sono cose che fanno solo i bambini e sono solo loro ad avere ancora il diritto di farlo.

....però avere la possibilità di lasciarsi andare ogni tanto, e poterlo fare anche da grandi, avere la possibilità di buttare fuori un po' di schifo da dentro senza sentirsi giudicati... beh, forse in parte fa bene.






Irene


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