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ogni volta che
leggo sul giornale un articolo di
igiaba scego, resto sempre piuttosto colpita.
lo so che la gente qui in italia è cambiata. che tanti sono diventati intolleranti. però è anche vero che, la maggior parte delle volte,
il genere di notizie che igiaba porta alla luce vengono accantonate. razionalmente ognuno di noi sa che certe cose accadono. però se ne dimentica. me ne dimentico anche io, presa da questo nuovo governo tornato al fascismo anni '30, mi fisso sulle grosse questioni e lascio perdere quelle piccole. invece non bisognerebbe fare questo genere di errori.
mi reputo una persona buona e corretta. penso che il primo obiettivo di un'umanità migliore, di un'esistenza tranquilla, pacifica e giusta, debba essere una convivenza ed una tolleranza globale. tutto questo dovrebbe essere una cosa normale, dovrebbe essere una cosa naturale. ed invece no.
si dovrebbe partire col pensiero che siamo tutti uguali. ed ora comincia ad essere difficile pensarlo. non ci sono differenze nel colore della pelle, nell'orientamento sessuale, nel credo religioso. l'unica differenza che si presenta negli esseri umani è la capacità di pensare alla collettività, anzichè al proprio interesse. manca la capacità di integrazione. manca il senso comunitario (tra i mammiferi ed animali in generale, l'uomo è l'unico essere che ha sviluppato sistemi di difesa volti alla sopravvivenza personale, anzichè della specie...). quindi sì, una differenza c'è: tra chi è in grado di amare gli altri e vivere pacificamente insieme, e chi non è in grado di amare nessuno se non se stesso, portando avanti una politica dell'odio e e della guerra.
mi sento disgustata.