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ieri notte
ho fatto il mio primo incidente da patentata (l'unico altro incidente rilevante nella mia vita è stato a 16 anni, ed ovviamente non guidavo io...). non riesco bene a comprendere
se mi trovo ancora sotto shock o meno. sembra comunque che ad ogni minuto che passa la sensazione di
confusione, smarrimento e completa inutilità (nonchè il considerarmi anche una completa
idiota) si stiano attenuando.
la dinamica dell'incidente è presto spiegata. di ritorno da
kolchoz53, imbocco la rotonda che mi avrebbe riportato sulla strada principale per tornare a casa. uscita dalla rotonda, 50 metri dopo,
c'è una curva. una
semi-curva, praticamente.
causa ghiaccio per la strada, gomme NON adatte a queste temperature, e il fatto che avessi precedentemente parcheggiato sulla neve, la macchina slitta nel bel mezzo della curva. freno, tento di riprendere la curva, ma
come muovo il volante la macchina sussulta, ha uno scossone, si scuote e va in testacoda.
perdo completamente il controllo dell'auto, che, impazzita, esce di strada, salendo sul marciapiede, e finisce la sua corsa urtando i cassonetti dell'immondizia dal lato del guidatore.
il finestrino dal lato guidatore esplode, schizzando minuscole schegge di vetro ovunque, e la macchina si ferma.

ho giusto quei
due secondi per rendermi conto che la cosa è successa
veramente, poi esco velocemente dall'auto dal lato passeggero (la mia portiera era completamente bloccata dal cassonetto) e
chiamo mia madre. dice che arriva subito, ma presa dal panico (ci metterà almeno 20 minuti), non so come comportarmi nel mentre, e
chiamo la prima persona che mi viene in mente.
lo chiamo solo per avere qualcuno con cui parlare nell'attesa, perchè sono agitata e sola e non so che fare. non gli chiedo nulla eppure
lui è talmente gentile che si fa in quattro e viene lo stesso da me, anche se al mattino dovrà svegliarsi prestissimo.
come riaggancio il telefono, arrivano
3 pattuglie della polizia. che sono state chiamate da
un abitante delle vicinanze che ha sentito "un botto fortissimo".
bene. ci mancava solo un'altra figuraccia e delle besie legali. invece anche loro
sono gentilissimi e comprensivi. si assicurano che io stia bene, mi chiedono della dinamica dell'incidente, comprendono che la velocità non era alta (non si sono nemmeno aperti gli airbag - ero
al di sotto dei 40 km/h), e
per di più mi aiutano a rimettere la macchina in strada. restano con me due agenti ad aspettare, mentre gli altri se ne vanno. uno di loro
mi consola dicendomi che è successo anche a lui una volta, di finire fuori strada per via del ghiaccio. mi comunicano che non segnaleranno la cosa,
in modo da non farmi pagare i danni ai cassonetti (una lieve ammaccatura sull'angolo di uno dei quattro, la quale non ne compromette la funzionalità).
non sono gentili, sono molto più che gentili.
riporto a casa la macchina,
con a bordo la mia ancora di salvezza morale, che si è offerto di
fare la strada con me per non farmi guidare da sola, e dietro mia mamma, che ci segue con la sua 107. il viaggio lo faccio
al freddo perchè il finestrino manca, e
la portiera si chiude per miracolo, ai 40 all'ora,
con le mani che tremano e le gambe che se fossero marshmallows non farebbe differenza. e per tutto il viaggio
non faccio che ripetermi quanto sono idiota e chiedendomi dove accidenti troverò i soldi per riparare l'auto.
e grazie al cielo avevo con me qualcuno in grado di tranquillizzarmi.
ebbene. adesso
sono appiedata.
la mia mini, l'ultimo regalo di papà prima che se ne andasse,
è rovinata.
ho dolorini che ieri sera non sentivo,
che mi escono gradualmente in tutte le parti del corpo. non so
se ho soldi a sufficienza per riparare i danni.
ci sono vetri dappertutto nell'abitacolo dell'auto, e i rami degli alberi dietro i cassonetti, che si sono rotti con l'urto. temo di essere un po' sconvolta, e
per completare il tutto, mi sento stupida e avvilita.
il mio primo incidente. dopo quello che mi è quasi costato la pelle a 16 anni (non si è fatto niente nessuno per un colpo di culo),
mi ero quasi convinta che cose del genere possano capitare solo una volta nella vita, che se si sta attenti e non si va troppo forte non possa succedere nulla di male. invece
mi sbagliavo.
si sistemerà tutto,
lo so, ma per ora vorrei dormire, svegliarmi e scoprire che è stato tutto un brutto sogno.
al contrario, l'unica cosa che mi resta da fare ora,
prima di portare la macchina dal carrozziere, è
mangiare un po' di gelato al cioccolato con tante praline sopra, e cercare di consolarmi con le endofine che verranno rilasciate dal mio cervello grazie a ciò.
la mia mini......
Irene
beh, credo non ci sia alcunchè da dire... ;)