dresdenbell, mercoledì, 29 agosto 2007 at 14:16,
commenti (4) ?
weirdo,
polemica sterile,
maledetta da qualche dio,
traumi infantili.

sto ascoltando questa canzone che parla di
sodoma e gomorra. beh, non solo di sodoma e gomorra, ma anche della
fuga da una teocrazia totalitaria ed opprimente e bla bla bla.. non importa come, sono arrivata alla
conclusione che ultimamente sto trascurando un po' quelle che sono le "
serie portanti" del mio blog, ovvero "
rubriche" come i
traumi infantili e il
diario di un porto dio. quindi è giunto il momento di
rallegrarvi la giornata con qualche bel trauma.. ;)
occhei, a dirla tutta non è un
vero e proprio trauma infantile, sebbene le radici del problema sprofondino nella mia più tenera età. è una problematica che mi ha accompagnata in
ogni tappa della mia vita e dalla quale credo non mi separerò mai.. lo sapete di cosa parlo, il titolo del post dice tutto. già ci pensate,
già i vostri ricordi riaffiorano.
il gruppo fico. volenti o nolenti tutti abbiamo avuto a che fare col gruppo fico. chi ne faceva parte e chi no. la mia
tormentata carriera scolastica mi ha spinta ad un'analisi immediata della situazione sociale nella quale venivo forzatamente inserita. ogni volta varcavo la soglia dell'aula all'inizio dell'anno scolastico, in una nuova classe, e lo individuavo subito,
il gruppo fico.
eccolo là. gli studenti più vivaci, le personalità più carismatiche, e quelli fisicamente più attraenti. eccoli tutti là, a far gruppo. ma com'è ovvio, a contrapporsi al gruppo fico, per bilanciare la situazione, c'era
il gruppo sfigato. il gruppo sfigato era composto dalle ragazzine secchione, da quelli "non alla moda", e magari da qualche personalità stramba.
da brava bambina indipendente ed anticonformista, non ho mai fatto parte nè dell'uno nè dell'altro. ma..
dite la verità. era meglio appartenere
alla prima categoria, no? rendeva le cose
più facili. rendeva quelle 5 ore di scuola più sopportabili. sembra quasi una specie di
benedizione (o una
presa per il culo, a voi la scelta), ma quelli del gruppo fico riuscivano sempre a passarla liscia. o forse semplicemente non gliene fregava un beneamato cazzo di quello che succedeva loro intorno. non saprei..
oltretutto devo ancora capire se questa imposta divisione in caste sociali già da bambini abbia
ripercussioni anche sul resto della propria vita. se l'
aura dell'appartenente al gruppo fico segua gli individui per tutta l'esistenza, quasi come un amuleto.
mi sono convinta che non importa in che situazione mi trovassi. i miei problemi a livello di
interazione sociale sono ben più radicati. ed appartengono alla mia persona.
io stavo nel mezzo. ero a parte. ero fra quelli che saltavano la lezione e fumavano nei bagni, ma che i compiti in classe li facevano come si deve.
tutti quelli a favore dell'individualità..
Irene
dresdenbell, martedì, 28 agosto 2007 at 00:59,
commenti (7) ?
serietĂ ,
polemica sterile.
chi cazzo se ne frega??!!!!
CHICCAZZOSENEFREGAAAAA??!!!
perchè? ma perchè?! perchè devi coprire notizie più importanti, perchè decidi di sabotare l'informazione pubblicando
queste stronzate come notizia principale?! perchè non fai
il tuo lavoro e non fai una bella
inchiesta come si deve sul sistema in cui vivi, o sulla fame nel mondo, giusto per dirne
una? ci sono così tante cose che la gente dovrebbe
sapere, così tante cose che dovrebbero far riflettere e così tante
problematiche che se solo fossimo più
informati riusciremmo a risolvere, o comunque a migliorare se non altro. e allora
perchè ci propinano queste
prese per il culo?!!
queste sono davvero le volte in cui vorrei prendere un
lanciafiamme e lanciarmi contro il sistema mediatico..
Irene
dresdenbell, martedì, 21 agosto 2007 at 16:32,
commenti (8) ?
weirdo,
polemica sterile,
maledetta da qualche dio.

no,
non è vero.
NON voglio crederci.
non è possibile punto e basta.
proprio adesso che avevo deciso di farmi crescere i capelli.
proprio adesso che sono riuscita a convincermi del mio colore naturale, niente più tinte che rovinano la cute e la chioma.
proprio adesso che mi sono resa conto di non essere poi così vecchia a
21 anni. non è possibile.
NON è vero...
un capello bianco nella spazzola.........
Irene
dresdenbell, venerdì, 17 agosto 2007 at 00:44,
commenti (8) ?
weirdo,
maledetta da qualche dio,
inutilmente bello.

ho accidentalmente incontrato
la mia parrucchiera per strada l'altro giorno. sì,
la lingua di serpe. proprio lei. l'ho salutata e sono passata oltre. ma mi è successa una cosa strana.
ebbene, la prima cosa a cui ho pensato è stata: "
oddio, la mia pettinatura sarà decente?!".
ecco.
PERCHE'?
Irene
dresdenbell, mercoledì, 08 agosto 2007 at 21:35,
commenti ?
polemica sterile,
maledetta da qualche dio,
inutilmente bello.

eh sì. qualche episodio
degno di nota durante la nostra settimana in
puglia c'è stato. qualche episodio sul quale fare come al solito della polemica sterile (che è l'unica cosa che so fare con una certa continuità ed impegno). il primo della serie ad essere analizzato riguarda il mio grado di interazione con le persone. in particolare con le persone del sesso opposto che gestiscono una qualsiasi attività. ad esempio,
i barman.
metà settimana. decidiamo di andare anzichè nella solita spiaggetta, in una spiaggia un po' più grande e vagamente più distante da casa. e decisamente più
affollata. spiaggia in seguito "
bocciata" e sulla quale non abbiamo più rimesso piede.
caldo infernale. sale, sabbia. l'acqua che ho in corpo misteriosamente sembra evaporare e disidratarmi. conseguenza: cresce una sete da vagabondaggio nel sahara. "rita, vado al bar a prendere qualcosa da bere, prima di disidratarmi completamente", avviso, e mi dirigo verso
quella specie di capanna di sterpaglie dietro gli ombrelloni, con il portafogli in mano ed
un'espressione che avrebbe terrorizzato anche dracula (ebbene sì, il sole ha anche questo effetto sulla mia persona: prima di colorarmi la pelle mi fa sembrare cadaverica. senza contare le
occhiaie per la carenza di sonno e le
lentiggini che cominciavano a spuntarmi sul naso).
sciabattando noncurante sulle assi di legno, arrivo al bancone del bar, dove trovo non
uno, non
due, ma ben
TRE baristi pronti a servire. leggermente spaesata da tanta disponibilità, mi rivolgo al più giovane, chiedendogli gentilmente 2 bottiglie d'acqua e un thè freddo (per
il popolo). e mentre mi serve,
quel brillantone del suo collega, ha anche il coraggio di attacar pezza.
"
ma non ti fa male?"
non capisco. lo guardo come si guarderebbe una paperella che cammina sul bordo del laghetto. ovvero con lo sguardo fisso,
MA fregandomene altamente.
"no, dico",
insiste, "
non ti fa male?", e stavolta
mi indica il labbro.
ah, giusto,
il mio piercing. sono talmente abituata ad averlo che non ci faccio caso. e oltretutto coi tempi che corrono, anche la gente è talmente abituata a vedere noi
gggiovani d'oggi strapieni di piercing, che raramente mi viene fatto notare. ma poi... sei un barista, no? vuoi darmi a bere che
non hai mai visto nessun altro avventore con un piercing al labbro in tutta la tua carriera (data l'età e la pratica, sicuramente non sei nuovo del mestiere)? in tutta la tua vita? e certamente non avrai mai fatto la stessa domanda a qualche altra ragazza, vero?
"
no, non fa male", rispondo. dopotutto mi hanno dato un'
educazione, mi sembra giusto.
"
ah. ma quando baci non ti da fastidio?" e
ammicca.
eccolo! lo sapevo! ci avrei giurato che saresti andato a parare lì, vecchio volpone! eheh, del resto, i piercing
secondo la tua mente elecubrativa vengono fatti
solo per migliorare i rapporti fisici, no? eh,
ceeerto. non ti passa nemmeno per la testa che possano essere
una forma espressiva o un modo di decorare il proprio corpo. no, eh? ma comunque.. saranno affari tuoi se da fastidio o meno? sai cosa mi darebbe fastidio? baciare un buzzurro cascamorto come te, ecco cosa.
"
no, non da fastidio", rispondo sempre ascoltando i dettami della mia educazione.
me ne vado. "ciao", "ciao". addio,
brillante intervistatore. grazie delle tue domande.
quasi mi sento più ricca spiritualmente, come se avessi scoperto qualcosa di nuovo su me stessa. mi hai aperto un mondo, grazie ancora.
i dialoghi che riescono a riempirmi la vita. ti adoro.
il prossimo piercing che mi comprerò avrà un cartello attaccato con su scritto: "
no, non fa male, non da fastidio e ad ogni modo non voglio avere a che fare con te". forse funziona.
sono
acida dentro proprio. ;)
Irene
dresdenbell, sabato, 04 agosto 2007 at 16:53,
commenti (2) ?
serietĂ ,
weirdo,
inutilmente bello.

mi sono iscritta ad un'altra community artistica online. anche se non so bene perchè. devo ancora capire bene come funziona, tra le altre cose. ed immagino posterò le stesse cose che sto postando su
deviantart, sebbene questa nuova community pare sia molto meno "
trendy" ed anche molto meno funzionale di DA. per cui temo sia superfluo linkare la pagina di
artLimited che ho aperto oggi. ma non si sa mai. per ora è completamente vuota, per cui non vi disturbate a visitarla. vi avvertirò.. cya! ;)
Irene
dresdenbell, mercoledì, 01 agosto 2007 at 19:29,
commenti (4) ?
weirdo,
polemica sterile,
maledetta da qualche dio,
photosss,
foto a caso,
inutilmente bello.
bene. avuto il
via libera per postare le foto della nostra
vacanza in puglia (
vieste per l'esattezza), ve le mostro in tutta la loro bellezza. ovviamente ho omesso
le immagini idiote e quelle compromettenti (?????) per la
decenza ed il
buongusto.. ;) nonostante abbia scattato
232 foto in 5 giorni, vogliono dire davvero poco a chi non era con noi, per cui, mi duole annunciarvi che non le posterò in una sorta di diario come per il viaggio in norvegia (no, non ho chiuso il
diario di un porto dio, ma semplicemente non trovo mai il momento giusto per aggiornarlo. inoltre con l'
implosione/esplosione del mio vecchio pc le foto
NON sono andate perdute, ma bensì
sono andate perdute tutte le magnifiche mascherine di rugo (!!!!) e devo caricarle nuovamente su questo nuovo piccì :P non disperate! ;D ), ma spero di riuscire a racchiudere tutto in un unico post (magari un po' lungo, lo ammetto.. :P armatevi di pazienza ;D )..
andata,
stazione di bologna. lei è
rita. e, sì, è
una girella di liquerizia quella che sta per mangiarsi in un sol boccone. e, sì,
è così che si mangiano le girelle di liquerizia. ;)
il viaggio di andata non è stato poi male fino circa all'altezza di
pesaro. perchè le cose sono andate così: per arrivare a
foggia (dalla quale poi un autobus ci avrebbe portato a vieste), l'unico treno che arrivasse ad un orario
decente (partendo da reggio emilia, com'è ovvio), era l'
eurostar (coincidenza a bologna, per l'appunto). ebbene, noi
VOLEVAMO prenotare, lo volevamo davvero. ma come al solito siamo arrivati in ritardo.
posto libero. vale a dire:
ti siedi un po' dove capita, se sei così fortunato da riuscire a trovare un posto, altrimenti amen: in piedi. il che in effetti è sostenibile se devi fare viaggi più o meno brevi. un'ora. due, riesci a sostenerle. quando diventano all'incirca
SEI, la situazione cambia di molto. da pesaro in poi la nostra sistemazione era l
o spazio tra un vagone e l'altro.
vicino al cesso, ovviamente. niente aria condizionata. nemmeno uno sgabellino. seduti per terra quando proprio non se ne poteva più.
al sole, giusto per gradire di più. ed arrivati a foggia (finalmente, è stata una specie di
catarsi),
autobus. che però
per qualche strana ragione nota solo al servizio di autotrasporti urbani della puglia, passa ad orari
improbabili. nel nostro caso, arrivati
alle due del pomeriggio, l'unica soluzione che ci si presenta (e ripeto
UNICA) è l'autobus delle
17.45.
bello.
bello, bello, bello.
altre
3 ore di viaggio in autobus. su per i
tornanti in montagna (???). mi sveglio (ebbene sì, sono riuscita ad abbioccarmi fortunatamente!!) nel bel mezzo del tragitto, che finisce
con un senso di nausea unico. :P arriviamo
devastati al nostro appartamento in centro a
vieste (per arrivare al quale ci tocca un pezzetto di strada con lo zaino sulle spalle -
spyro, non vantarti solo perchè avevi il trolley!!), che sebbene piccolo, è carino e confortevole. e finalmente....
DOCCIA!!
alleluja!

ed inizia così la nostra settimana di mare! :D
mare che ci siamo goduti un sacco!
sole, sabbia, e tantissime chiacchiere! :D
nelle foto sopra potete osservare lo
spyro in versione sirena (???) e due
tramonti dalla nostra spiaggia preferita! ;)

purtroppo non sono state vacanze tutte rose e fiori. il secondo giorno (escluso quello di viaggio), già dal mattino sentiamo
un vento caldo. caldissimo, quasi troppo che arriva addosso e sembra portar via la pelle. non sappiamo ancora nulla, perchè nel piccolo appartamento nel quale ci siamo sistemati, la tv riceve solo
2 canali.
niente radio. decidiamo di uscire per andare in spiaggia solo dopo pranzo. ormai è già metà pomeriggio. l'aria è sempre più calda e pesante. mentre ci avviciniamo alla spiaggia, vediamo il fumo.
un sacco di fumo, scendere dal fianco delle montagne più avanti, fino alla spiaggia. "
un incendio!", ci diciamo. "beh, te lo credo, con questo caldo e questo vento!", ammettiamo.
ma è davvero un grosso incendio. più ci avviciniamo, più ce ne rendiamo conto. la spiaggia è stata sfollata, gli ombrelloni chiusi. poi ovviamente, ci sono i soliti
idioti che ci restano comunque in spiaggia, ad intossicarsi col fumo. noi ci arriviamo comunque, ma solo per poterci rendere conto della situazione. il fuoco è ancora sufficientemente lontano da permettercelo. e scattiamo una foto. due, tre. poi
torniamo indietro. il caldo soffoca. prima di rientrare leggiamo il termometro in farmacia:
46° C. aiuto.. il fresco all'interno delle nostre pareti di casa ci sembra una specie di paradiso. finalmente accendendo la tv ci rendiamo conto dell'
entità della cosa.
chiamare subito a casa e avvertire che stiamo bene:
priorità assoluta. la sera usciamo.
col favore delle tenebre (oddio, sembra un racconto di vampiri messa giù così!! O_o ), riusciamo a vedere meglio i focolai.
siamo praticamente circondati dagli incendi. bello.. se si restringono................
il mattino dopo sembra tutto in ordine come il giorno del nostro arrivo. se non fosse che ora come paesaggio dalla spiaggia, si vede
una distesa nera e grigia di cenere lungo il fianco del pendio...

ecco i miei due compagni di viaggio! :D
rita e
spyro! le due macchie nere che vedete nella foto
non sono le mie dita (non sono una fotografa così scarsa!!), ma bensì l'obiettivo della mia fidata macchinetta digitale che non si apriva bene per via della sabbia che probabilmente infiltrandosi negli ingranaggi, ne impediva il perfetto movimento.
sigh... :'(

lo
spyro viene investito dalle code dei
kiwido della rita. se non sapete cosa sono i
kiwido, cercatevi un manuale di
giocoleria, oppure date un'occhiata qui sotto ;)

ecco cosa sono i
kiwido :)
in effetti i kiwido della rita sono molto più
fffascion dei miei, essendo rosa!! ;D
PER IL POTERE DELLA LUNA!!

okkei, questa l'avete già vista nel post precedente, ma è talmente bella che la riposto :) non so come ho fatto a scattare una cosa del genere, lo giuro!! ;D

per completare la serie di foto scattate al tramonto, questo qui sopra è lo
spyro e questa qui sotto sono
io :D

purtroppo una settimana è
incredibilmente breve, anche se non sembra. così eccoci già di ritorno. tra
sbronze di varia entità,
pasti squisiti,
cornetti caldi al mattino,
giocoleria molesta,
dialoghi assurdi e
una palla rosa andata miseramente
perduta (sì,
perduta), è già passata una settimana.. e quindi vi toccano le ultime due foto.

nella prima mi avrete sicuramente riconosciuta (non sembro io... :P ) insieme allo
spyro, mentre nell'ultima tento di sonnecchiare in treno. viaggio più lungo ma decisamente più
comodo rispetto all'andata (eheh, finalmente i posti
prenotati,
muahahahahah!!), nonostante
il tedio provocatomi dagli altri passeggeri (sì, sono intollerante in certi casi..).
e finisce. il nostro viaggio finisce col ritorno nella provincia reggiana.
strasigh.. :'( ed ora ci aspetta un altro inverno di
nebbia. la cara vecchia nebbia reggiana.
in questo lunghissimo post avrei anche voluto introdurre pluto ed il mitico episodio del "kiwi bar", ma penso che risparmierò il tutto per post singoli in futuro... l'infamia non conosce confini! pluto!! ;D
Irene
dresdenbell, mercoledì, 01 agosto 2007 at 01:23,
commenti (4) ?
weirdo,
about the blog,
photosss,
foto a caso,
inutilmente bello.
ebbene sì, nonostante tutto siamo ritornati
incolumi dalla nostra vacanza sul
gargano.
incendi a parte, era la vacanza che mi ci voleva da più o meno
qualche secolo.. e sto aspettando il via libera per postare le foto del viaggio (dai miei due compagni d'avventure, ovviamente). così, per riempire il vuoto, vi sorbite questo post
assolutamente inutile, ma col quale vi comunico che sì, non sono sparita, sono tornata e non è che non aggiorno perchè non mi va. intanto, durante l'attesa, potete godervi
QUESTE foto, che ho prontamente postato su
deviantart (se voleste fare un salto alla
mia pagina non mi farebbe schifo, eh..). ;)

lei è
rita ;)

lo stesso tramonto..

e,
uhmmm.. un altro tramonto!!
fantasia portami via..
e queste giusto per riempire spazio nella pagina e aggiungere immagini a caso che fan sempre bene nei post (altrimenti l'attenzione sfuma..).
stasera mi è stato fatto notare che apprezzo un tipo di humor che di solito il genere femminile non gradisce.. ho un senso dello humor distorto? mmmh.. come mi classifica questa cosa?
ni!
bene. dopo l'ennesimo delirio da insonnia, spengo il piccì! cya!
Irene