dresdenbell, sabato, 21 luglio 2007 at 00:39,
commenti ?
about the blog,
inutilmente bello.
si parteeeeeeeeeeeeee!! :D
Irene
dresdenbell, venerdì, 20 luglio 2007 at 10:04,
commenti (4) ?
weirdo,
photosss,
foto a caso,
inutilmente bello.
per la serie "
foto a caso". la mia amica
rita mi ha immortalata usando il cellulare, con questa espressione che oserei definire
sublime.

ovviamente dopo essere stata in sìffatto modo infamata, non mi restava altro che
completare l'opera..

notate somiglianze? ;)
Irene
dresdenbell, giovedì, 19 luglio 2007 at 16:36,
commenti ?
weirdo,
polemica sterile,
maledetta da qualche dio.

dunque. sono
le sette di sera, sei lì
tranquilla, stai allegramente cazzeggiando col pc, quando tua mamma ti chiede di andare a mettere la biancheria da lavare in lavatrice. d'accordo. ti alzi, vai al cesto della biancheria, recuperi il carico e ti avvii senza troppa fretta verso la lavatrice al piano di sotto.
lasci ignara il piccì acceso, tanto che vuoi che succeda, ti allontani giusto
2 minuti.. così, fai partire il tuo elettrodomestico
preferito e torni in camera. il piccì,
il tuo amico piccì, è spento. "mamma, mi hai per caso spento il piccì?", chiedi ingenuamente.. "no", è l'ovvia risposta. "ma.. hai sentito per caso qualche ciocco, è venuta a mancare la luce?", ipotizzi. "no, sto cucinando, guarda. la luce qui è accesa. non ho sentito rumori strani", ti risponde la mamy, che non capisce che succede. allora pigi l'interruttore della luce in camera.
niente. pigi di nuovo. niente ancora. "ma qui non c'è corrente", constati. in cucina sì. in sala idem. anche in corridoio. ma nelle camere e nel bagno no. anche l'impianto condizionatore si è fermato. "ma cos'è, una presa per il culo?", ti chiedi
con una certa finezza.. poi senti
l'inconfondibile odore di plastica bruciata, che normalmente indica
un corto circuito con conseguente fusione dei fili. e cominciano a partire le madonne. in men che non si dica, tu ed i tuoi compagni di sventura, scoprite che
è saltata una parte dell'impianto elettrico della casa. non tutto,
una parte. giusto la parte della casa dove le luci servono maggiormente. giusto per dar più fastidio. il bagno. mio dio, il bagno senza la luce.. niente candele in casa, le torce tutte scariche. già sei lì che imprechi, quando ti sovviene che nemmeno il condizionatore funziona. apri la finestra, improvvisamente invasa dal terrore.
fuori non si muove nemmeno una foglia. cominci a sudare freddo.. tu e i tuoi cominciate a chiamare qualsiasi parente se ne intenda minimamente di lavori di riparazione. anche se si tratta di sistemare, che so, vasi di ceramica. niente. nessuno sa come ovviare al danno. e lì un po' di disperazione comincia ad insinuarsi nella tua testa. una notte d'inferno.. aiuto.
Irene
dresdenbell, martedì, 17 luglio 2007 at 12:08,
commenti (5) ?
weirdo,
polemica sterile,
maledetta da qualche dio.

dunque.. sono riusciti
a superarlo, il limite. alla decenza, al pudore, al buongusto, all'idiozia pura, a tutto quello che volete, che vi passa per la testa.
il film sulla vita di paris hilton. protagonista:
lindsay lohan. colonna sonora composta da
britney spears e paris hilton.
scusate, vado un attimo a vomitare e torno a completare il post.
aaaah, quanto dev'essere
bello, una pietra miliare nella storia della cinematografia. non vedo l'ora che esca, sicuramente sarà
un film di denuncia del sistema mediatico e certamente metterà in dubbio quella che è la dura vita del miliardario. poi, voglio dire, con
tutte le cose che paris hilton sa fare, con tutto quello che ha donato al genere umano.. di certo sarà un film
avvincente, ricco di suspence. mi identificherò come niente con lei, chi non lo farebbe? soprattutto quando il film toccherà la difficile problematica dell'abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti e del conseguente (??)
troieggiare in giro. la parabola discendente che porterà al climax in cui
la paris cadrà in crisi depressiva. il carcere. la dura lotta per farsi valere. la rinascita. già me lo vedo.. poi l'interpretazione di lindsay lohan sarà
magistrale, come minimo concorrerà per l'oscar. per non parlare della colonna sonora che farà sognare..
fremo per l'impazienza.
vi prego
aiutate l'umanità. uscite di casa ora e
bruciate i cinema. tutti. fate collassare il sistema. impedite a questo film di vedere la luce!!!
Irene
dresdenbell, lunedì, 09 luglio 2007 at 15:52,
commenti (7) ?
polemica sterile,
maledetta da qualche dio,
inutilmente bello.
L'AGONIA! L'AGONIAAAA!
quando
troppo sole riesce ad ustionarti la pelle ed impedirti i movimenti..
maledettoilclero! e maledetta crema solare che non funzionaaaaa!
Irene
dresdenbell, mercoledì, 04 luglio 2007 at 14:20,
commenti (3) ?
serietĂ ,
weirdo,
polemica sterile.

sono tornata.
forse.. non saprei. è un periodo abbastanza complesso della mia vita e ho apportato diversi
cambiamenti.. comincio a diventare
incoerente e non riesco a portare a termine quello che mi sono prefissata. so che i post da diverso tempo sono discontinui e piuttosto deludenti, mi scuso profondamente, sono mortificata. ma sinceramente non ho nulla di rilevante da scrivere. nulla di cui i miei lettori debbano essere a conoscenza, ovviamente. e comunque grazie per aver fatto raggiungere ad "intermittenze" le 10000 visite. :)
non che non abbia pensato di scrivere qualche post nell'ultimo mese, com'è ovvio. avrei potuto scrivere di temi meravigliosi come "
l'utilità del peperoncino in polvere nella società moderna", o "
perchè certe donne devono rendersi talmente ridicole da farti desiderare di non essere mai appartenuta al genere femminile?", o ancora "
secondo voi gli animali balbettano?", oppure "
global warming: aosta come rimini?". cose del genere. ma non l'ho fatto, un po' perchè il lavoro mi stava assorbendo l'anima, e un po' perchè tutte le volte che accendevo il
piccì mi prendeva male e preferivo fare altro. è vero. sono pigra. mi distraggo facilmente. penso ai miei. mettetela come volete.
stanotte sono rimasta sveglia fin verso
le cinque. non riuscivo a prendere sonno. così mi metto a fare
zapping in tv dopo
3 o 4 secoli e mezzo. e c'è questo
telefilm, no? uno di quelli semi-demenziali, ma con una profonda morale (il genere di programma che
evito come la peste). sarà che il telecomando era lentamente ed
autonomamente scivolato ai piedi del divano, sarà la scarsa luce per non svegliare nessuno, sarà che le mie funzioni vitali si erano ridotte drasticamente sfiorando lo zero, ma
non ho cambiato canale. l'eccessiva profusione di dolcezze, mi stava mandando in coma glicemico. ho cominciato a pensare se davvero il cittadino medio ha bisogno di tutto questo "amore", se così possiamo chiamarlo.
davvero non riusciamo a ricavare nulla di dolce e bello dalla nostra vita, tanto da ricercarlo in surrogati simili? siamo davvero così assuefatti dal bisogno d'amare ed essere amati? parlo sul serio,
la nostra vita non ha nulla a che fare con quelle di questi personaggi costruiti sui desideri umani. queste situazioni che nella realtà sembrerebbero
paradossali. abbiamo davvero bisogno di cose del genere? dove tutto finisce bene, dove ci sono buoni e cattivi. dove riusciamo a riconoscere un certo
ordine. una sorta di
piano cosmico. ma la realtà ci mette davanti ad una verità molto più scomoda: che
siamo immersi nel caos. e bisogna farsene una ragione. che quasi nulla finisce bene. che ogni tanto bisogna fare la scelta sbagliata. che ogni tanto bisogna crescere. che le esperienze vanno fatte in bene o in male. che non ci resta che questa vita per sbagliare. che non ci resta che questa vita per ricominciare daccapo tutte le volte che vogliamo. che non c'è uno schema. l'ho già capito molto tempo fa. forse troppo presto in realtà, ma ogni tanto mi convinco che ho bisogno di ripetermelo, casomai mi illudessi che le cose stiano andando come dovrebbero. è che non ci capisco niente. e vado in confusione. ed ho bisogno di tornare coi piedi per terra.
così molte volte mi spingo a pensare "
sai che bello, mi prendo su e me ne vado all'estero a tempo indeterminato. lontano da ogni cosa conosciuta". poi mi rendo tristemente conto che l'unica cosa che vorrei lasciarmi alle spalle sono io. che vorrei lasciarmi alle spalle quella parte di me che detesto e che proprio non riesco ad amare. e sicuramente andarmene non risolverebbe il problema. e non faccio niente, alla fin fine.
così ho raccolto il telecomando ed ho cambiato canale. e sull'altro canale, c'era
un programma senza alcun senso. e l'ho guardato fino in fondo. era come se mi riconoscessi. e poi ho spento il macchinario infernale.
mai più accenderò la tv in questo stato....
anzi,
mai più accenderò la tv e basta.
Irene