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DresdenBell, un puffo horrendo

Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.


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intermittenza psicotica

Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.



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credits
template: let down.
immagine: dresdenbell.
tomatoes
dresdenbell, martedì, 05 giugno 2007 at 14:36, commenti (15) ?
weirdo, inutilmente bello.

quando ti ricordi che il plurale di pomodoro è "pomidoro" mettendo a posto uno scaffale al lavoro.
brutti momenti..



Irene

jcb
dresdenbell, lunedì, 04 giugno 2007 at 12:01, commenti (3) ?
serietĂ , weirdo, traumi infantili.

è strano come dopo una disgrazia tu riesca a portare avanti una vita tutto sommato normale, a volte quasi ti sembra non sia successo nulla. okay, ogni tanto hai anche tu i tuoi momenti di sconforto, ma hai l'impressione che siano più dovuti allo stress generale che ai pensieri che ti frullano in testa, pensieri che ti portano ad una stramaledettissima notte. ed è come se tu avessi perso tutti i bei ricordi, tutto l'amore. come se tutto se ne fosse andato. poi.. basta una cosa piccola. una canzone. una canzone che parla di un bambino. un bambino di 5 anni che racconta. racconta di suo padre che lo porta in giro sul "jcb", la ruspa gialla. e lui sta seduto di fianco al suo papà, che gli sembra un gigante, ed è felice di non essere a scuola. e immagina che improvvisamente quella ruspa possa trasformarsi in un grosso robot e portarli in volo su nel cielo. oppure vorrebbe essere lui stesso a trasformarsi in un tirannosauro. e racconterà ai suoi compagni di classe che suo padre era come bruce lee. è una canzoncina stupida. me ne rendo conto. allora perchè quando l'ascolto, non riesco a non commuovermi? e non so come, nè perchè, mi viene in mente un episodio legato a mio padre. uno degli episodi che credevo fossero andati perduti.
così, avevo all'incirca 11 o 12 anni, prima media. ero a scuola, decisamente triste durante la lezione, perchè nel weekend il cagnolino di mia nonna (cane a cui tenevo moltissimo), era scappato. nei campi poco fuori dal mio paesino. papà, vedendo quanto ero giù per questa perdita, e forse temendo anche per la salute della povera bestiola (ancora piuttosto piccola), decise di andare a cercarla. e la trovò. così, mentre seguivo una qualche lezione di italiano o storia, arrivo la bidella, che bussò alla porta e chiamò il mio nome, dicendo: "c'è tuo papà giù", ed io scesi le scale di corsa, e trovai in fondo ai gradini papà, che sorrideva e mi disse: "abbiamo trovato la penny. tutto a posto, sta bene. oggi ti passo a prendere e andiamo a mangiare dalla nonna tutti quanti". ed ero enormemente felice. abbracciai forte mio papà, che aveva sacrificato una mattinata di lavoro per farmi felice. corsi su per le scale, contenta, fino in classe. e la maestra mi chiese: "l'avete trovato?" (ovviamente le avevo raccontato tutto). annuii, pensando che mio papà fosse una sorta di eroe.
basta poco, una stupida canzone per farti ricordare dell'amore smisurato per una persona che non c'è più. una canzone per rassicurarti di essere ancora umana. una canzone che ti aiuti a non dimenticare.



Irene