Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.
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Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.
quando ti ricordi che il plurale di pomodoro è "pomidoro" mettendo a posto uno scaffale al lavoro.
è strano come dopo una disgrazia tu riesca a portare avanti una vita tutto sommato normale, a volte quasi ti sembra non sia successo nulla. okay, ogni tanto hai anche tu i tuoi momenti di sconforto, ma hai l'impressione che siano più dovuti allo stress generale che ai pensieri che ti frullano in testa, pensieri che ti portano ad una stramaledettissima notte. ed è come se tu avessi perso tutti i bei ricordi, tutto l'amore. come se tutto se ne fosse andato. poi.. basta una cosa piccola. una canzone. una canzone che parla di un bambino. un bambino di 5 anni che racconta. racconta di suo padre che lo porta in giro sul "jcb", la ruspa gialla. e lui sta seduto di fianco al suo papà, che gli sembra un gigante, ed è felice di non essere a scuola. e immagina che improvvisamente quella ruspa possa trasformarsi in un grosso robot e portarli in volo su nel cielo. oppure vorrebbe essere lui stesso a trasformarsi in un tirannosauro. e racconterà ai suoi compagni di classe che suo padre era come bruce lee. è una canzoncina stupida. me ne rendo conto. allora perchè quando l'ascolto, non riesco a non commuovermi? e non so come, nè perchè, mi viene in mente un episodio legato a mio padre. uno degli episodi che credevo fossero andati perduti.