dresdenbell, lunedì, 30 aprile 2007 at 17:45,
commenti (7) ?
weirdo,
about the blog,
maledetta da qualche dio.

ebbene, miei cari lettori e visitatori, visto che sono sempre
molto fortunata per quanto riguarda il mio pc, devo avvisarvi che qualche giorno fa è
misteriosamente esploso da spento e che quindi per un po' di tempo (non so quanto), gli aggiornamenti del blog saranno pochi e discontinui (il che non è molto diverso da quel che faccio ultimamente..)..
sono desolata..
a presto (spero)!
Irene
dresdenbell, sabato, 21 aprile 2007 at 15:01,
commenti (6) ?
weirdo,
photosss,
diario di un porto dio.
sesto giorno, 13 agosto 2006. ålesund, trondheim
testo: irene
foto: irene
nuova puntata del
diario norvegese! :D

ci svegliamo e ci prepariamo in fretta perchè oggi lasciamo
ålesund e abbiamo poco tempo per visitare la città. così prepariamo i bagagli (nella foto potete vedere
feddy impegnato nel chiudere lo zaino ;D ) e lasciamo..

il nostro bellissimo semi-appartamento con tanto di
culla! ;D

qui invece potete ammirare
il rugo che
ci mostra il culo mentre si lava i denti ;P
gli ultimi preparatvi prima di lasciare
l'appartamento di darth vader.. :P

ci avviamo verso la direzione dell'ostello per poter lasciare i bagagli e dedicarci alla città. ovviamente prima di arrivare dobbiamo farci
una terribile salita, che se ci fosse una fune potremmo salire in cordata,
noi e gli zaini da 15 chili :P
rugo (che come potete ammirare indossa una bellissima mascherina da
frankenstein) e
feddy nella hall dell'ostello. dobbiamo decidere che fare, ma nonostante ci siamo appena svegliati, siamo già stanchi :P gli zaini ammazzano! ;D

ancora
rugo (che stupisce indossando un
naso da clown) e
feddy. aspettiamo che apra il centro informazioni, prima di andare alla stazione degli autobus per lasciare i bagagli in deposito. deposito
a pagamento, ovviamente :P qui nulla è gratis. manca poco che ci tocchi pure pagare l'aria che respiriamo..



alcune foto di
ålesund. sebbene sia una città piuttosto piccola, è decisamente carina. seguiamo le indicazioni che ci portano al
parco e al
punto panoramico. i due baldi giovani decidono di salire le
centinaia (??) di gradini per arrivare in cima (le foto "aeree" sono state scattate da loro. questa volta fortunatamente mi ricordo di lasciar loro la macchina fotografica ;D ), mentre io me ne sto nel parco a scrivere qualche cartolina per mettermi avanti. purtroppo le mie gambe ancora risentono dei dolori degli ultimi giorni a
gerainger, così decido di non sforzarmi troppo. invece
pervasi di furore epico, i due neo-vichinghi (ebbene sì, sono stati plasmati dall'atmosfera norvegese) che mi accompagnano in questo viaggio
affrontano la malefica ed insidiosa (????) scalinata che li porterà sulla vetta!


giriamo la città, prima di abbandonarla per raggiungere
trondheim. tra le altre cose, vediamo anche
questa macchina gialla che vedete qui sopra (targata torino????), e senza volerlo ci sentiamo un po' a casa.



e adesso
si viaggia! autobus e treno!
i paesaggi sono stati immortalati com'è ovvio, attraverso i finestrini.. :P il viaggio sarà particolarmente lungo, il tratto che dobbiamo percorrere comprende svariati chilometri.. per cui ci mettiamo comodi e passiamo il tempo parlando.
sul treno scambiamo due chiacchiere con
marte (la ragazza nella foto. sebbene scritto in italiano il nome sia abbastanza comune, in norvegese è pressocchè
inpronunciabile!), con la quale riusciamo anche a imbarcarci in un
discorso teologico! Oo (tutto in inglese, ovviamente.. :P )

e questa è la tessera magnetica che fungeva da "
biglietto" sull'
hurtigruten. oltre a sbagliare il nome mio e di
rugo, hanno sbagliato anche quello di
feddy... ma con risultati
esilaranti!! ;D


continua il nostro (sembra
infinito) viaggio in treno. il paesaggio cambia, mentre procediamo
verso nord. riusciamo anche a scorgere un paio di
alci (che però, ovviamente, non sono riuscita a fotografare.. e come potete immaginare, saranno i primi ed ultimi esemplari che vedremo.. -_- )! :D
arriviamo a
trondheim che la sera è già scesa ed il tramonto ci colgie impreparati ad un orario improbabile e con una luce da sogno.
camminiamo per la città che comincia ad illuminarsi per raggiungere i nostri
agognati letti. ed una volta arrivati e rifocillati (mangiando salmone a mani nude!!), crolliamo in un profondo sonno ristoratore..
(nella prossima puntata -speriamo più eccitante..-, trondheim!!)
Irene
dresdenbell, martedì, 17 aprile 2007 at 15:38,
commenti (5) ?
serietĂ ,
maledetta da qualche dio.
qualcuno di voi potrebbe spiegarmi che c'è di così sbagliato in me da non permettermi di vivere una vita felice? perchè devo sempre essere l'artefice della mia infelicità? ho davvero qualcosa che non funziona.. che persona orribile sono diventata. ho sviluppato questa sorta di insensibilità dopo tutto quello che ho passato, o è solo un inutile scudo contro il dolore (non solo il reale, ma anche quello possibile)? una sorta di filtro? una corazza che si va indurendo, ma che al contempo non mi permette di respirare? un qualcosa che mi preclude la visuale. e non permette nemmeno che qualcuno arrivi a sfiorarmi. ripara dai dardi ma anche dalle carezze (come mi è già stato detto, in effetti).. mi odio così tanto? pur di non permettere alle altre persone di farmi del male, me lo faccio da sola. sono ben stupida, allora..
(tore se vieni a dirmi che questo post è emo ti spacco le gambe in 4 punti).
Irene
dresdenbell, venerdì, 13 aprile 2007 at 22:36,
commenti (6) ?
weirdo,
traumi infantili.
nuova puntata dei traumi infantili. questo dramma si svolge in tempi antichi, ovvero più o meno intorno al 1995/96. all'incirca la terza elementare per me. quell'anno la nostra maestra di matematica e scienze era andata in pensione ed al suo posto era arrivata una nuova maestra molto più giovane e simpatica, nonchè innovativa! invece di passare le lezioni di scienze seduti in classe a sbuffare sui libri, ci faceva uscire all'aperto a fare esperimenti di fisica un po' per capire come funziona il mondo, un po' per farci sfogare a dovere prima di tornare in classe. oltre a sperimentare catastrofi nucleari, in cortile si raccoglievano anche campioni di vegetali e animali da osservare in classe. così, un giorno la maestra ci porta in cortile a scavare buchi nel terreno e raccogliere lombrichi. obiettivo della lezione: portare i lombrichi in classe e costruirgli un idoneo habitat in cui poterli lasciare per essere studiati. probabilmente la maestra aveva scelto i lombrichi come forma di vita da studiare poichè erano esserini indifesi e di poco impegno. ovviamente noi alunni eravamo elettrizzati senza motivo dalla cosa. dovevamo comunque prenderci cura degli animaletti striscianti bagnando ogni tanto la terra e cose simili. avevamo ricavato un "terrario" con una vaschetta in alluminio per il forno (pensate un po' voi..) riempita di terriccio e humus. com'è naturale, avevamo messo il tutto sulla cattedra. dopo una settimana, quella tragica mattina, la nostra maestra di italiano, disgustata dallo spettacolo di quei lombrichi che si contorcevano sotto il suo naso, decise di spostare il tutto e metterlo in un posto lontano dalla sua vista. e noi alunni non protestammo. e fu un errore. perchè ci dimenticammo di loro per tutto il giorno, fino alla mattina dopo. la mattina dopo, quando durante la lezione di scienze la maestra chiede: "allora, dove sono i nostri amici lombrichi?" e cercando attorno il terrario, lo trova nel posto in cui era stato messo il giorno prima dalla collega. ovvero sopra il termosifone. che era rimasto acceso tutto il giorno. il destino dei poveri esserini nel terrario era segnato fin dall'inizio. infatti, guardando all'interno della vaschetta, lo spettacolo era agghiacciante. decine di lombrichi secchi e indubbiamente morti di una morte terribile. si scatenò il panico tra i banchi. i bambini erano incazzati, le bambine piangevano ed io.. io sola ridevo. l'occhiataccia che mi lanciò l'insegnante fu talmente eloquente che mi zittì quasi immediatamente. "povere bestiole", continuava a dire lei. io non mi fermai nemmeno un momento a pensare all'atrocità della cosa. semplicemente mi divertiva il fatto che non avremmo potuto fare lezione. ;P
Irene
dresdenbell, mercoledì, 04 aprile 2007 at 23:47,
commenti (11) ?
weirdo,
about the blog.
ebbene, sì, ho cambiato
nuovamente template, e devo tutto a
LetDown che ha gentilmente accettato di creare questa magnifica grafica per il mio blog! :) ovviamente avrete riconosciuto il mio
Syzygy (in caso contrario sarete destinati a finire all'infernoooo! muahahahahah!!), ovvero la mia opera migliore! :D spero vi piaccia! :)
sì, lo so che devo aggiustare la sezione "
links", ma datemi tempo, adesso è mezzanotte meno un quarto e domattina mi sveglio
alle 6.. :P domani sistemerò tutto! :)
intanto ancora
un immenso grazie a
LetDown per il bellissimo lavoro! :D
a presto coi
traumi infantili! ;D
cia cia!
Irene
dresdenbell, martedì, 03 aprile 2007 at 13:46,
commenti (6) ?
polemica sterile,
maledetta da qualche dio.
ok, lo so che vi avevo promesso per oggi una nuova puntata dei
traumi infantili (rimandata a stasera), ma lasciando da parte momentaneamente le mie sfighe pre-adolescenziali, devo sfogare il "
turbine di emozioni interiore", postando
l'episodio capitatomi oggi.
legenda:
signora parla
dresdenbell pensa
dresdenbell dice
interno - supermercato
dresdenbell equipaggiata con
camice e cutter, sistema i prodotti sugli scaffali
s'avvicina una figura tremebonda e curva, provvista di carrello e occhiali, avvolta in una nuvola fucsia di lacca spray. si può vagamente scorgere l'alone di
sfiga che la figura si porta appresso, pronta a lanciare sul primo malcapitato una terribile sciagura, come un
menagramo. l'essere ultracentenario e ormai mummificato rivolge la parola alla nostra eroina:

"signorina"
"
sì?"
"si ricorda di me? ieri sono venuta a prendere 10 casse d'acqua"
"
no, non mi ricordo di te. passeranno dalla cassa centinaia di clienti al giorno, secondo te io vado a ricordarmi proprio di te, di te e delle tue 10 casse d'acqua? tu, che hai la faccia più anonima del mondo, tu che sicuramente, già lo so, mi farai penare.. no, non mi ricordo."
"
sì."
"ecco, ieri si è dimenticata di darmi i bollini per la raccolta premi!"
"
uuuh.. la preziosissima raccolta premi! santi numi! ma come mai avrò fatto a dimenticarmene? com'è possibile che me ne sia dimenticata ieri? del resto avevo solo una fila interminabile davanti alla cassa, un sacco di cose da sistemare, e nel mentre dovevo solamente ricordarmi i bollini, le tessere-socio, i regali, gli orari, etc. etc.. è impensabile che io mi sia potuta dimenticare!"
"
ah. mi spiace."
"beh, adesso vado a dirlo alla capo-reparto, così me li da lei."
"
ah, giusto. ottima mossa. beh, di sicuro fai bene, signora, ad andare a chiedere i tuoi MERITATISSIMI bollini, e già che ci sei a sputtanarmi con la mia capo-reparto (tanto errore più, errore meno..). però mi sorge spontanea una domanda: che bisogno avevi di venire a rompere l'anima a me? vai direttamente da lei, no? che tra l'altro, lo vedi benissimo, sto anche lavorando. vai da lei, ti fai dare i bollini e mi sputtani. fine. da me non ci vieni. oppure volevi farmi sapere che saresti andata a riferire della mia GRAVISSIMA mancanza ai miei superiori? perchè se è così, è proprio un gran numero, sicuramente degno della tua persona. una persona che si attacca a questo genere di cose, perchè non ha proprio un cazzo d'altro da fare tutto il giorno, mi sembra ovvio!"
"
sì, certo. (sorriso) vada pure da lei e si faccia dare i bollini. e scusi ancora!"
Irene
dresdenbell, lunedì, 02 aprile 2007 at 22:35,
commenti ?
about the blog,
mostrini malati,
disegni strambi.
..e raggiungiamo le 5000 visite! :D grazie a tutti! domani: traumi infantili! allegria! :D

per vedere meglio l'immagine
clickateci su! ;)
cia cia! :D
Irene