Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.
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Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.
dopo essere uscita miracolosamente viva ed incolume dall'inferno supermarket, ho deciso di postare per illustrarvi l'esito delle mie ricerche. vado quindi ad illustrarvi le categorie di fauna da supermarket del sabato mattina:
c'è questa tizia (19 anni), quest'artista su deviantart, della quale visito spesso e volentieri l'homepage perchè in effetti adoro i suoi lavori. però detesto lei. l'ho sempre detestata. quindi ieri (e solo ieri) mi sono chiesta il perchè. un odio così viscerale al solo vederla. poi ho realizzato.
vieni al bar. ordini un caffè. bevi. te lo gusti. chiacchieri con le tue amiche. poi quando hai finito cosa fai? il 99% delle persone rimette a posto la tazza, saluta e se ne va. ma quelli come te no. troppo facile. troppo poco irritante per i baristi. no.. quelli come te (un buon 1%.. :P ), prendono la tazzina e non l'appoggiano sul piattino, troppa fatica spostare il braccio di 4 centimentri e metterla al suo posto. voi dovete fare gli anticonformisti, gli estrosi. e allora cosa vi inventate? cosa andate a pensare? "no, non mi va di mettere la tazzina sul piattino, ovvero dove dovrebbe andare. no, la metto qui. sì, proprio qui. giusto di fianco, ma sul bancone. così lascio un bell'alone di caffè sul marmo del banco e non sul piattino che poi andrà in lavastoviglie. magari la appoggio proprio dove ho anche versato lo zucchero, così viene un bel taccone che non vien via nemmeno con l'acido muriatico. sì, perchè no?".
ultimamente questo blog ha presto un'inaspettata piega semi-seria, e ciò non è bene.. volevo tenere toni finto-polemici, scherzosi, diciamo così, completamente anonimi, per quanto riguarda la mia vita personale. e invece sempre più spesso tendo a sfogare i miei complessi e le mie frustrazioni su queste "pagine virtuali", proprio come si farebbe su un diario cartaceo. che per altro ho sempre provato a tenere e non ho mai avuto la soddisfazione di finire (ho sempre scritto solo la prima pagina dei miei numerosi diari. poi piantati tutti lì, ovviamente.. costanza zero..). e ciò, ribadisco, non è bene. quindi, spero presto, ricomincerò col solito ciclo di cazzate. ve lo auguro. :P
sono incredibilmente idiota. per me non c'è speranza. fatemi internare.

sesto giorno, 12 agosto 2006. geiranger, ålesund
testo: irene
foto: irene
a grande richiesta, riprendo il "diario di un porto dio". :)
dato che ho poco tempo (e anche poca voglia di scrivere.. ;P ), in questa puntata mi limiterò a commentare le foto, aggiungendo qualche informazione sulla giornata. sabato 12 agosto, 2006. :)
ci svegliamo e la giornata è splendida! :D il sole è alto e l'aria frizzante. :) si direbbe proprio una giornata ideale per..
...UNA GITA IN BARCA A REMI! a dire il vero la barca è a remi perchè quelle a motore per essere prese a nolo vanno pagate, mentre quelle a remi sono gratisss. con sommo gaudio dei nostri portafogli e somma fatica dei due prestanti gggiovani reggiani. ovviamente sono loro a remare e guidare il nostro portentoso naviglio, mentre io me ne sto tranquillamente (?? oddio, tranquillamente.. con tutti quegli ondeggiamenti e con l'idea fissa in testa di avere un abisso marino sotto di noi, non ero poi così tranquilla..) seduta a poppa a scattare foto e a filmare l'impresa dei nostri eroi. per chi volesse vedere le meravigliose riprese di questa giornata, è pregato di contattarmi.. ;) ne vale la pena! ("andaaaar pel vasto maaaar.." ;P )
la nostra gitarella ci porta attraverso il fiordo di gerainger. tutte le volte che vediamo davanti a noi quello che sembra l'ultimo spuntone di roccia, l'ultima svolta della parete rocciosa alla nostra sinistra prima che il fiordo si apra, lo rinominiamo "capo thor" e ci consideriamo eroi ogni volta che ne superiamo uno e scopriamo che dietro ce n'è un altro. ci allontaniamo dal nostro camping di alcuni kilometri (temo), quando finalmente il paesaggio davanti a noi sembra aprirsi per davvero ed arriviamo alla fine (o inizio?) del fiordo.
il paesaggio dalla barchetta. :)

man mano che proseguiamo notiamo sulla parete rocciosa le scritte, le "firme" di chi prima di noi ha "tentato l'impresa". :)
i due superheroes (come al solito, rugo, che non vuol essere riconosciuto, indossa una delle sue mascherine - ah, photoshop, se non ci fossi tu!)! :D
ritorniamo vincitori, prima di pranzo, al camping, coi bagagli già pronti per lasciare questo meraviglioso angolo di mondo. fotografo il nostro incredibile mezzo di trasporto, mentre feddy lo assicura al molo..
..con questo nodo! che, cioè, voglio dire.. a momenti non so nemmeno come abbia fatto (e sospetto che feddy ci nasconda un passato da marinaretto ;P ..o da boy-scout), e sicuramente non sarei in grado di slegarlo! tuttavia, fa molto figo e lo lasciamo così ;P
lasciamo il fiordo a bordo del maestoso battello postale HURTIGRUTEN, che più che battello postale sembra una nave da crociera. 7 o 8 piani di nave, con tanto di vecchietti artritici, coppiette in luna di miele, ricconi che sorseggiano aperitivi al bar. tutto sommato il viaggio verso ålesund procede bene. la nave viaggia liscia e noi passiamo il tempo dormendo(v. rugo)/mangiando/chiacchierando, come al solito, nella saletta panorama. attraversiamo tutto il fiordo prima di uscirne e seguire la costa per arrivare a destinazione. le foto che vedete sono state scattate attraverso le vetrate, quindi la qualità non è proprio delle migliori, ma il paesaggio era talmente suggestivo che sarebbe stato un delitto non immortalarlo. :)
scendiamo dall'hurtigruten, il famigerato battello postale norvegese. ancora non abbiamo idea, ancora siamo ignari di quanto arriveremo ad odiarlo, nei prossimi giorni. per ora ce lo lasciamo alle spalle e sbarchiamo ad..
..ålesund! graziosa città sul mare, dove le casette sono tutte decorate e sembra di stare in un altro mondo! :)
ci dirigiamo verso il nostro ostello. la direzione è da una parte, mentre la stanza che abbiamo affittato, è in tutt'altro luogo. ci danno una chiave e ci mandano con indicazioni approssimative, verso il complesso di stanze. qui abbiamo una delle avventure più entusiasmanti della nostra vita! arrivati a destinazione, praticamente subito, notiamo innanzitutto che il campanello recita: "darth vader" (porcaccialamiseria mi son dimenticata di fotografarlo!! ç_ç d'oh!). poi, con la nostra chiave magica (che non presenta nessun tipo di indicazione -come ad esempio il numero della stanza), cerchiamo di aprire una porta. che non si apre. allora ne proviamo un'altra. nemmeno quella si apre. saliamo le scale e le proviamo un po' tutte, tra l'altro entrando anche nella stanza di una tizia che ha tranquillamente continuato ad aspirare per terra e farsi i suoi mentre noi camminavamo per il soggiorno. finalmente troviamo la porta giusta. che ovviamente era la prima che ci eravamo trovati di fronte appena arrivati. grasse risate. ci sistemiamo e decidiamo di andare a fare la spesa e prepararci la pasta (finalmente una stanza con cucina! possiamo prepararci un pasto decente! :D ). così gli uomini di casa vanno a far la spesa e io mi sistemo a dovere (in realtà per me il viaggio in nave è stato massacrante).
i due tornano con un prezioso bottino: pasta e sugo barilla! :D rugo mi stupisce mettendosi ai fornelli (quindi una volta tanto non è la donna a dover cucinare ;P ), e in breve sentiamo già aria di casa, mentre addentiamo i nostri spaghetti. ç_ç mi manca il cibo italiano!
nella prima foto potete notare feddy che stringe un vasetto di sugo barilla, mentre nella seconda (ebbene sì, sei stato infamato! ;D ) rugo che cucina per noi! ;D
dormiamo in due stanze divise e, com'è ovvio, ai due signorotti tocca star nella stessa stanza e a me di dormir da sola :P cado in letargo fino al mattino seguente.
bene. con questo vi lascio, miei amati lettori. me ne vado a cena. :) a presto una nuova puntata! ;D
cya! :)
Irene