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DresdenBell, un puffo horrendo

Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.


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intermittenza psicotica

Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.



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immagine: dresdenbell.
family paradise
dresdenbell, sabato, 24 febbraio 2007 at 15:56, commenti (10) ?
polemica sterile, maledetta da qualche dio.

dopo essere uscita miracolosamente viva ed incolume dall'inferno supermarket, ho deciso di postare per illustrarvi l'esito delle mie ricerche. vado quindi ad illustrarvi le categorie di fauna da supermarket del sabato mattina:

1) le famiglie. intere famiglie. nuclei famigliari completi (composti di madre, padre, figlio e figlia e se ancora in vita pure la nonna- che- non- si- sa- mai- a- lasciarla- a- casa- da- sola- cosa- potrebbe- succedere- e- se- casca, etc. etc.) che si aggirano per le corsie del supermercato occupando in 4 il posto che occuperebbe un tir. avanzano alla velocità media di 1m/h i genitori e 90km/h i figli (che a differenza degli adulti percorrono la corsia in largo, avanti e indietro, tanto per dar più fastidio), i quali, però, sono totalmente disinteressati allo scopo della loro visita al grande magazzino (luogo che evidentemente i genitori hanno scambiato per un luna park o una scuola per l'infanzia) e passano quindi il tempo a scalciare, schiamazzare, fare i capricci e correre in giro tra le gambe delle altre persone, rischiando talvolta di farsi investire da giovani ragazze ventenni con piercing e occhiaie, che stanno cercando di fare tranquillamente la spesa per poter preparare un dolce per quella sera. una stretta cerchia di genitori ha assunto la stravagante abitudine, per calmare la loro orrenda progenie malefica, di prendere un alimento qualsiasi dal carrello che stanno riempiendo, toglierlo dall'involucro protettivo e infilarlo fra i denti delle pestifere iene che si ritrovano come figli. mi sorge spontanea una domanda. questi pargoli figli del male, non possono aspettare 10 minuti di uscire dalla malabolgia del consumismo che è il supermercato per addentare la prima schifezza con la quale hanno deciso di rovinarsi il fegato? non sono stati adeguatamente educati? i genitori non hanno insegnato loro le buone maniere da tenere in pubblico (non si urla, non si corre, non si fanno i capricci)? e in caso contrario, perchè questo comportamento (di certo non si faranno rispettare se ogni volta per zittire quella peste gli rifilano un bon bon)? al che mi interrogo sull'educazione non del figli, ma del genitore. ad ogni modo, il branco si dirige con gran baccano e gran villania alle casse e se ne va, diretto verso l'enorme ed inutile suv parcheggiato fuori dalla costruzione. tuttora, nonostante le mie attente osservazioni, non trovo spiegazione per il fatto che per questi individui sia necessario andare tutti insieme a fare la spesa. non me ne capacito.
2) i vecchietti in pensione. questa specie in perenne via d'estinzione, è composta da individui solitamente ultracentenari che avendo moltissimo tempo libero durante tutti i giorni della settimana (giorni che cominciano regolarmente alle 5 del mattino, giusto in tempo per andare a romper le palle ai fornai), scelgono proprio il giorno peggiore della settimana (ovvero quello in cui un maggior afflusso di gente si dirige al supermercato) per rifornire la dispensa. del gatto. queste entità non-morte percorrono gli scaffali col cestino sottobraccio, alla ricerca del condimento insapore, dello yogurt con la scadenza nel 2134, dello strutto senza grassi (?????!!!!!). decidono quindi di andare a banco. a importunare le commesse, di solito. perchè è troppo semplice prendere quello che è già confezionato sullo scaffale, quello che è la stessa cosa che vendono a banco. no. i vecchietti fanno la fila a banco tutti ammassati ben bene davanti al vetro, bloccando il passaggio di 7 o 8 carrelli, per chiedere mezzo etto di stracchino. una volta demolita la commessa del banco, questi esseri in stato di morte apparente si dirigono finalmente alla cassa, dove ovviamente saltano in modo magistrale la fila e pagano un totale di 8 euro e 26 oppure 5 e 79. ancora adesso, dopo le mie accurate ricerche, ancora mi è oscuro il motivo che spinge questi zombies ad uscire dai loro loculi proprio il sabato e non durante il resto della settimana, nella quale non hanno un cazzo da fare.

spero che le mie osservazioni vi siano d'aiuto nel caso un domani vi trovaste in pericolo, stretti nella morsa di una famigliola intenta a vagare in gita tra gli alimentari e un vecchietto artritico che tenta un sorpasso sulla destra, diretto al banco del pesce. nel caso, suggerisco una ritirata strategica e magari una collana d'aglio legata attorno al collo. non si sa mai..




Irene


gioventù bruciata
dresdenbell, giovedì, 22 febbraio 2007 at 14:37, commenti (10) ?
weirdo, polemica sterile.

c'è questa tizia (19 anni), quest'artista su deviantart, della quale visito spesso e volentieri l'homepage perchè in effetti adoro i suoi lavori. però detesto lei. l'ho sempre detestata. quindi ieri (e solo ieri) mi sono chiesta il perchè. un odio così viscerale al solo vederla. poi ho realizzato.
la detesto perchè lei è tutto quello che io avrei sempre voluto essere.
è vero. è l'invidia che mi fa salir la bile. perchè lei ha talento. perchè è una "ribelle". perchè va all'accademia di belle arti. perchè tiene un corso d'illustrazione. perchè può permettersi di tingere i capelli di rosa e scriversi sui jeans col pennarello indelebile. perchè può sforacchiarsi la faccia come le pare. perchè può tingersi le unghie di nero e di verde lime. perchè è una "tosta". perchè parla e scrive in slang. per tutto questo e molto altro. perchè io non posso più farlo. e anche nel periodo  in cui avrei potuto, ne ho approfittato molto poco. e mi manca. mi manca la vita da studente mantenuta. da punkabbestia sfattona e fancazzista.
che roba...

ps: sì, lo so che è l'ennesimo sfogo e che mi ero ripromessa di non postare più robe del genere, ma è più forte di me.. sono desolata..




Irene


apocalisse
dresdenbell, martedì, 20 febbraio 2007 at 19:14, commenti (5) ?
weirdo, polemica sterile, inutilmente bello.



link:
la tecnologia che avanza

ma porco mondo..



Irene


fatica
dresdenbell, martedì, 20 febbraio 2007 at 18:54, commenti ?
polemica sterile, maledetta da qualche dio.

vieni al bar. ordini un caffè. bevi. te lo gusti. chiacchieri con le tue amiche. poi quando hai finito cosa fai? il 99% delle persone rimette a posto la tazza, saluta e se ne va. ma quelli come te no. troppo facile. troppo poco irritante per i baristi. no.. quelli come te (un buon 1%.. :P ), prendono la tazzina e non l'appoggiano sul piattino, troppa fatica spostare il braccio di 4 centimentri e metterla al suo posto. voi dovete fare gli anticonformisti, gli estrosi. e allora cosa vi inventate? cosa andate a pensare? "no, non mi va di mettere la tazzina sul piattino, ovvero dove dovrebbe andare. no, la metto qui. sì, proprio qui. giusto di fianco, ma sul bancone. così lascio un bell'alone di caffè sul marmo del banco e non sul piattino che poi andrà in lavastoviglie. magari la appoggio proprio dove ho anche versato lo zucchero, così viene un bel taccone che non vien via nemmeno con l'acido muriatico. sì, perchè no?".
voi dovete andare controcorrente. voi dovete far vedere chi comanda, no?

che dio vi stramaledica.



Irene


serietà? what is this?
dresdenbell, venerdì, 16 febbraio 2007 at 01:24, commenti (3) ?
serietà, weirdo, polemica sterile, maledetta da qualche dio.

ultimamente questo blog ha presto un'inaspettata piega semi-seria, e ciò non è bene.. volevo tenere toni finto-polemici, scherzosi, diciamo così, completamente anonimi, per quanto riguarda la mia vita personale. e invece sempre più spesso tendo a sfogare i miei complessi e le mie frustrazioni su queste "pagine virtuali", proprio come si farebbe su un diario cartaceo. che per altro ho sempre provato a tenere e non ho mai avuto la soddisfazione di finire (ho sempre scritto solo la prima pagina dei miei numerosi diari. poi piantati tutti lì, ovviamente.. costanza zero..). e ciò, ribadisco, non è bene. quindi, spero presto, ricomincerò col solito ciclo di cazzate. ve lo auguro. :P




Irene


direzioni
dresdenbell, giovedì, 15 febbraio 2007 at 21:39, commenti (3) ?
weirdo, polemica sterile, maledetta da qualche dio.

sono incredibilmente idiota. per me non c'è speranza. fatemi internare.

mi sono persa per il centro di montecchio. dico solo questo. -_-




(per chi non lo sapesse, montecchio è un paesino minuscolo della nostra provincia)




Irene


lonely?
dresdenbell, giovedì, 15 febbraio 2007 at 01:41, commenti (4) ?
weirdo, polemica sterile, maledetta da qualche dio.

ecco, mi sento così:


(link - l'artista)


rende l'idea, no?
quante cose mi girano per la testa.. troppe. davvero troppe.



Irene


bleh.
dresdenbell, martedì, 13 febbraio 2007 at 17:51, commenti (8) ?
polemica sterile.

posso detestare san valentino?



Irene

su nel cielo più blu
dresdenbell, venerdì, 09 febbraio 2007 at 19:13, commenti (7) ?
weirdo, polemica sterile, inutilmente bello.

link --> ad alta quota


della serie: "non c'è mai limite al peggio" e "non so come sprecare adeguatamente i miei soldi, mi date un consiglio?".

..e poi voglio vederli alla fine del volo con che faccia scendono. e se dovessero fare un attarreggio d'emergenza? O_o




Irene

diario di un porto dio - sabato 12 agosto
dresdenbell, lunedì, 05 febbraio 2007 at 20:05, commenti (4) ?
weirdo, photosss, diario di un porto dio.

sesto giorno, 12 agosto 2006. geiranger, ålesund
testo: irene
foto: irene

a grande richiesta, riprendo il "diario di un porto dio". :)
dato che ho poco tempo (e anche poca voglia di scrivere.. ;P  ), in questa puntata mi limiterò a commentare le foto, aggiungendo qualche informazione sulla giornata. sabato 12 agosto, 2006. :)

 


ci svegliamo e la giornata è splendida! :D il sole è alto e l'aria frizzante. :) si direbbe proprio una giornata ideale per..

 

...UNA GITA IN BARCA A REMI! a dire il vero la barca è a remi perchè quelle a motore per essere prese a nolo vanno pagate, mentre quelle a remi sono gratisss. con sommo gaudio dei nostri portafogli e somma fatica dei due prestanti gggiovani reggiani. ovviamente sono loro a remare e guidare il nostro portentoso naviglio, mentre io me ne sto tranquillamente (?? oddio, tranquillamente.. con tutti quegli ondeggiamenti e con l'idea fissa in testa di avere un abisso marino sotto di noi, non ero poi così tranquilla..) seduta a poppa a scattare foto e a filmare l'impresa dei nostri eroi. per chi volesse vedere le meravigliose riprese di questa giornata, è pregato di contattarmi.. ;) ne vale la pena! ("andaaaar pel vasto maaaar.." ;P  )

 

la nostra gitarella ci porta attraverso il fiordo di gerainger. tutte le volte che vediamo davanti a noi quello che sembra l'ultimo spuntone di roccia, l'ultima svolta della parete rocciosa alla nostra sinistra prima che il fiordo si apra, lo rinominiamo "capo thor" e ci consideriamo eroi ogni volta che ne superiamo uno e scopriamo che dietro ce n'è un altro. ci allontaniamo dal nostro camping di alcuni kilometri (temo), quando finalmente il paesaggio davanti a noi sembra aprirsi per davvero ed arriviamo alla fine (o inizio?) del fiordo.

 

il paesaggio dalla barchetta. :)

 


man mano che proseguiamo notiamo sulla parete rocciosa le scritte, le "firme" di chi prima di noi ha "tentato l'impresa". :)

 

i due superheroes (come al solito, rugo, che non vuol essere riconosciuto, indossa una delle sue mascherine  - ah, photoshop, se non ci fossi tu!)! :D


ritorniamo vincitori, prima di pranzo, al camping, coi bagagli già pronti per lasciare questo meraviglioso angolo di mondo. fotografo il nostro incredibile mezzo di trasporto, mentre feddy lo assicura al molo..

 

..con questo nodo! che, cioè, voglio dire.. a momenti non so nemmeno come abbia fatto (e sospetto che feddy ci nasconda un passato da marinaretto ;P ..o da boy-scout), e sicuramente non sarei in grado di slegarlo! tuttavia, fa molto figo e lo lasciamo così ;P

 

lasciamo il fiordo a bordo del maestoso battello postale HURTIGRUTEN, che più che battello postale sembra una nave da crociera. 7 o 8 piani di nave, con tanto di vecchietti artritici, coppiette in luna di miele, ricconi che sorseggiano aperitivi al bar. tutto sommato il viaggio verso ålesund procede bene. la nave viaggia liscia e noi passiamo il tempo dormendo(v. rugo)/mangiando/chiacchierando, come al solito, nella saletta panorama. attraversiamo tutto il fiordo prima di uscirne e seguire la costa per arrivare a destinazione. le foto che vedete sono state scattate attraverso le vetrate, quindi la qualità non è proprio delle migliori, ma il paesaggio era talmente suggestivo che sarebbe stato un delitto non immortalarlo. :)


scendiamo dall'hurtigruten, il famigerato battello postale norvegese. ancora non abbiamo idea, ancora siamo ignari di quanto arriveremo ad odiarlo, nei prossimi giorni. per ora ce lo lasciamo alle spalle e sbarchiamo ad..

 

..ålesund! graziosa città sul mare, dove le casette sono tutte decorate e sembra di stare in un altro mondo! :)


ci dirigiamo verso il nostro ostello. la direzione è da una parte, mentre la stanza che abbiamo affittato, è in tutt'altro luogo. ci danno una chiave e ci mandano con indicazioni approssimative, verso il complesso di stanze. qui abbiamo una delle avventure più entusiasmanti della nostra vita! arrivati a destinazione, praticamente subito, notiamo innanzitutto che il campanello recita: "darth vader" (porcaccialamiseria mi son dimenticata di fotografarlo!! ç_ç d'oh!). poi, con la nostra chiave magica (che non presenta nessun tipo di indicazione -come ad esempio il numero della stanza), cerchiamo di aprire una porta. che non si apre. allora ne proviamo un'altra. nemmeno quella si apre. saliamo le scale e le proviamo un po' tutte, tra l'altro entrando anche nella stanza di una tizia che ha tranquillamente continuato ad aspirare per terra e farsi i suoi mentre noi camminavamo per il soggiorno. finalmente troviamo la porta giusta. che ovviamente era la prima che ci eravamo trovati di fronte appena arrivati. grasse risate. ci sistemiamo e decidiamo di andare a fare la spesa e prepararci la pasta (finalmente una stanza con cucina! possiamo prepararci un pasto decente! :D ). così gli uomini di casa vanno a far la spesa e io mi sistemo a dovere (in realtà per me il viaggio in nave è stato massacrante).

 

i due tornano con un prezioso bottino: pasta e sugo barilla! :D rugo mi stupisce mettendosi ai fornelli (quindi una volta tanto non è la donna a dover cucinare ;P ), e in breve sentiamo già aria di casa, mentre addentiamo i nostri spaghetti. ç_ç mi manca il cibo italiano!
nella prima foto potete notare feddy che stringe un vasetto di sugo barilla, mentre nella seconda (ebbene sì, sei stato infamato! ;D ) rugo che cucina per noi! ;D

dormiamo in due stanze divise e, com'è ovvio, ai due signorotti tocca star nella stessa stanza e a me di dormir da sola :P cado in letargo fino al mattino seguente.


bene. con questo vi lascio, miei amati lettori. me ne vado a cena. :) a presto una nuova puntata! ;D
cya! :)


 


Irene




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