Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.
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Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.
primo giorno, 7 agosto 2006. oslo.
testo: rugo e feddy
foto: irene
Si parte. Prima di tutto Brescia e la Val Brembana non sono posti civili perchè, p***o dio, le segnaletiche ci vogliono, cazzo! PUNTO.
Orio al Serio fa vomitare, comunque. Anche nel caso sia Oslo al Serio. Volo.
(qui siamo io e mastro Rugo -che vuole mantenere l'anonimato-, all'aereoporto di bergamo. notare il mio sorriso naturale...)
Arriviamo. 140 corone di trasferimento in centro ad Oslo. ORRORO.
Arrivati in centro ci perdiamo. Ci ritroviamo. E poi facciamo 69000 km di maratona in salita con 200 tonnellate sulle spalle e un sole vichingo che picchia come il martello di Thor e tutti gli stracazzo di dei del fottuto Walhalla. Neanche Baldini sui cocci.
L'ostello troneggia maestoso come una corte nanica sugli elevati et nobilissimi poggi che sovrastano Oslo, la leggendaria capitale.
(capitan Feddy indica fiero l'ostello -in cima alla collina)
Fantastico! A parte lo strappo finale al 200% che neanche un caprone di montagna a 8 zampe con le ventose...ma comunque..
Poi, l'epifania: the playground! I Campioni del Mondo fanno riscaldamento, senza impressionare Thor, l'inossidabile portiere vichingo, che risplende di adamantino fulgore davanti a una mandria di felici centofanti a torso nudo, palestrati ed epilati. Coi calzoncini rosa. RI-ORRORO! Vomito da tutti i pori!
E comunque da bravi italiani teste di cazzo fuggiamo la pugna. Questi cazzo di norvegesi hanno i polpacci come papagni! Ma nella storia rimarrà la falsissima nonchè epica sfida degli eroi italiani al periglioso scandinavo ("I Campioni del Mondo contro Thor, il portiere vichingo").
Fame. L'eroismo stimola lo stomaco, che brama un'intera renna non necessariamente cucinata, nè morta. Occhio un attimo ai prezzi, occhio un attimo al portafoglio. Il miglior compromesso è un mezzo maccherone. Scondito. E a questo punto si scatena un infernale Stige di bile, saracche e improperi sul capitalismo e sui meschini bottegai, che possano affogare in tutto il sangue che verserò per pagare il mio pasto.
Quand'ecco che compare, circondato da un imponente serraglio di magggrebbbini e procaci odalische (2 ceffi che biascicavano una pizza -?-): il MASTRO KEBABBARO!, circonfuso di luce mistica, con sottofondo di musica celestiale (Punjabi MC). Fu lui che all'enigma: "Quanto costa un kebab?", rispose: "29 corone.". Al che le eburnee porte dei nostri portafogli si spalancarono lasciando sfilare ieraticamente i pochi spiccioli richiesti. Addenta il kebab. Ed ecco che le gengive di Rugo esplodono in un lisergico incendio che provoca allucinazioni e fervente cattolicesimo, entrambi esorcizzati da un'orrorifica sequela di bestemmie.
Ma prima. Il tutto, il nulla: una calda e avvolgente lamina luminosa ovattata quanto eterea, indefinibile nella sua irrisolta bellezza, conturbante si posa sull'intera vita: il tutto. La loquacità non ci appartiene, i pensieri sibilano nella mente cadendo in picchiata senza un sussurro alcuno, la cardiologia alienante ti lascia nel torpore dell'incredibile: il nulla.
(il nostro primo tramonto norvegese. magnifico. questa scattata in centro ad oslo)
Ed arriva il sonno dei giusti. Poi anche il nostro.
come ho già detto in precedenza in un altro post, ero partita per questo viaggio con l'intenzione di tenere un diario di bordo in cui annotare tutte le nostre peripezie (mio dio..). però, puntualmente, abbiamo scritto assieme giusto il primo giorno e poi ci siamo tutti bruciati il cervello e non c'è stato più verso di scrivere niente (in realtà non è vero, solo che a fine giornata non avevamo la forza -sia mentale che fisica- per occupazioni che richiedessero un'energia maggiore di quella spesa per le funzioni basilari dell'esistenza -mangiare, dormire-). quindi oggi posterò il primo giorno con qualche foto. per gli altri giorni dovrete aspettare un po', per cui da questo momento parte il "DIARIO DI UN PORTO DIO", che scriverò una volta a settimana (se riesco anche più spesso, ma non assicuro nulla). spero di rendere sufficientemente l'idea (anche se non scrivo bene come rugo e feddy). ^_^
Irene
oggi (dopo 26 ore di nave, 3 di bus e 20 di treno) siamo arrivati a stoccolma. in condizioni pietose. io ho la febbre, feddy e' distrutto e col mal di gola e rugo ha la "caviglia che lo saluta". inoltre, non paghi di tutto cio', arrivati nella capitale svedese abbiamo una fantastica notizia. TUTTI GLI HOTEL E GLI OSTELLI DELLA CITTA' SONO PIENI. per una stracazzo di maratona femminile del menga. fanculo. abbiamo pero' trovato posto (solo per stanotte e miracolosamente - secondo me rugo li ha pagati in natura...) in una camerata in un ostello in centro alla citta' vecchia. ma le peripezie non finiscono qui. ci avviamo verso la reseption dell'ostello per farci dare la stanza, quando davanti alla porta (chiusa) leggiamo gli orari: chiude la mattina alle 11 e riapre il pomeriggio alle 15. sono le 14. dio ma***e! con un abile stratagemma (stavano gia' uscendo dei turisti), rugo riesce a infilarsi attraverso la porta e riusciamo ad avere la nostra camera. da dividere con altre 10 persone.
ponderando attentamente la situazione e le nostre condizioni fisiche, mentali e metafisiche, abbiamo deciso di tornare in anticipo e cerchiamo un volo per domani. l'unico disponibile (ryanair) e' a 186 euro a cranio. poi, quando proviamo a prenotare il volo... la carta di credito non e' accettata.
adesso siamo in trepidante attesa della chiamata di mio papa' con i dati di un'altra carta di credito per poter tornare finalmente a casa. speriamo bene. pregate per noi.
Irene
ieri siamo approdati a CAPO NORD e vittoriosi abbiamo portato alto il nome dei campioni del mondo! vabbe', io un po' meno, ma e' una storia lunga..
oggi navighiamo. TANTISSIMO. siamo saliti su questa nave (il battello postale HURTIGRUTEN, che pero' assomiglia in maniera preoccupante ed imbarazzante ad una nave da crociera, con tanto di vecchiacci artritici che non hanno niente di meglio da fare che visitare la norvegia via mare... no comment..) alle 6 e 15 del mattino e ci resteremo fino a domattina intorno alle 5 e qualcosa.. dopodiche' prenderemo un treno notturno che in SOLE 20 ore ci portera' a stoccolma. sono qui da circa 4 ore e sono gia' DI GOMMA..
ad ogni modo capo nord e' spettacolare, nonostante quando siamo arrivati il tempo non fosse dei migliori e tirasse un vento da pelare vivi (un freddo porco!!!). temo infatti di essermi presa l'influenza. rugo e feddy hanno addirittura camminato in mezzo alla tundra per raggiungere a piedi knivskjelodden (che sarebbe la VERA punta dell'estremo nord del continente - 1,5km piu' a nord di nordkapp). ci hanno impiegato 5 ore (andare e tornare..) e si sono massacrati. se fossi andata anch'io probabilmente sarei morta. e non sto scherzando. sono un po' delusa dal fatto di non poter dire di essere stata sul vero picco nord dell'europa (in effetti nonostante io sappia che non ce l'avrei mai fatta, questo pensiero non mi consola), ma sono tuttavia entusiasta. torno a casa piu' ricca spiritualmente (che paroloni..), e va bene cosi'.
bene. torno dai baldi gggiovani che stanno dormendo sui divanetti nella "sala panorama" e cerco di prendermi una cazzo di aspirina, sperando che mi passi tutto..
a presto! gli infaticabili eroi del nord continuano nel delirio!
Irene
dato che oggi siamo riusciti a usare internet gratis, posso permettermi un post flash direttamente dalla norvegia!
stiamo colonizzando il nord a suon di "la gigiazza nel canale" e a spaghetti al sugo (rigorosamente barilla).
siamo stanchi e a fine giornata facciam sempre un po' schifo, ma non ce ne importa e fieri pensiamo al domani e alla nostra ormai prossima meta.
partendo con l'idea di tenere un diario di bordo da postare successivamente su questo blog, ne ho scritto solo il primo giorno. poi son collassata. nel cervello. ma pazienza, domani ci tocca il viaggio notturno che ovviamente passero' insonne, per cui provvedero' ad aggiornare il nostro "diario di un porto dio". e non saprete mai perche' si intitola cosi'... muahahahah (risata satanica)!
bene, ora vado a martoriarmi le gambe compiendo sforzi in salita che solo nei miei peggiori incubi potevo immaginare. prendo oki come bere acqua e via!
baci a tutti!
Irene
non posto da diverso tempo e non ho voglia di far nulla. sono stanca e terribilmente agitata al pensiero dell'imminente partenza (lunedì si parte per la norvegia!!). così posto alcune foto buffe dell'animale più stupido del mondo, ovvero il mio pappagallo Paco (in realtà non è così stupido, ma incredibilmente ridicolo.).

questo è Paco al naturale (tipo il tonno...).

Paco dopo essere stato brutalmente spruzzato con uno spruzzino da piante per fargli il bagno (puzzone). estremamente offeso ci ha voltato poi le spalle per l'intera giornata.

qui possiamo assistere ad una versione di Paco che pochi conoscono. in effetti ha sviluppato una brutta dipendenza da nicotina (in realtà gli piace semplicemente bucare i filtri delle sigarette col becco.. che divertimento..).

e infine Paco che dorme. sdraiato. il primo pappagallo della storia che dorme sdraiato e non in piedi sul trespolo. non ho ancora realizzato se sia un passo avanti rispetto agli altri pappagalli (forse ha pensato "ma chi me lo fa fare di dormire in piedi?!"), oppure se sia semplicemente rincretinito e abbia deciso di non saper più come la sua specie animale è solita dormire. oppure ben consapevole di questa scomoda abitudine adottata dagli psitaccidi ha deciso di muovere muta protesta, tentando di violare le leggi naturali in un impeto di ribellione. non so. a voi la scelta.
Irene