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DresdenBell, un puffo horrendo

Stupida sfortunata e polemica. A vostro rischio e pericolo.


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intermittenza psicotica

Ognuno di noi ha qualche momento in cui magari non si riconosce completamente e dice o commette sciocchezze. Che rimangono nella storia, ovviamente. Sono intermittenze.



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capodogli volanti
dresdenbell, sabato, 29 luglio 2006 at 10:14, commenti (1) ?
weirdo.

se non vi è ancora capitato di farlo, vi consiglio di leggere il libro "Guida galattica per autostoppisti", di Douglas Adams. finito "I simpson e la filosofia", ho deciso di dedicarmi ad una lettura più leggera e non impegnativa. rovisto negli scaffali di mio fratello (mio primo fornitore di libri) alla ricerca del titolo illuminante. "guida galattica per autostoppisti" mi colpisce in modo strano. affero il libro e leggo la trama. che all'incirca tratta di questo: la terra viene distrutta dagli alieni (anzi, precisamente "demolita"). Arthur, il protagonista, viene salvato dal suo amico Ford Prefect (che in realtà non è umano). inizia una serie di vicende al dir poco esilaranti. personaggi inimmaginabili appaiono dal nulla. ma la scena che nella mia personale lista di letture migliori del secolo ha fatto entrare questo libro nei primi posti è questa: attaccati da 2 missili sparati dal pianeta Magrathea, arthur & co. decidono di attivare la "propulsione d'improbabilità" dell'astronave. i 2 missili vengono trasformati in un capodoglio e in un vaso di petunie. ma ancora non è questo. perchè cito testualmente:

"un'altra cosa che era stata dimenticata era che, contro tutte le probabilità, un capodoglio era stato d'un tratto portato in vita molte miglia sopra la superficie di un pianeta alieno. /E poichè quella di stare sospese in aria non è una peculiarità delle balene, la povera creatura innocente ebbe ben poco tempo di riflettere sulla propria identità di balena, prima di accettare il fatto di non essere che un'ex balena. /Qui di seguito riportiamo i suoi pensieri dal momento in cui la sua vita cominciò fino al momento in cui finì.".

per non rovinarvi tutto, se volete leggerlo, non trascriverò i pensieri della balena, ma immaginate la scena..! ma non è finita qui, poichè l'autore ci delizia con un'ultima riflessione:

"Curiosamente, l'unica cosa che pensò il vaso di petunie cadendo fu: -Oh no, non un'altra volta!-. Molte persone hanno considerato che se noi sapessimo esattamente perchè il vaso di petunie pensò così, sapremmo molte più cose sulla natura dell'Universo di quante non ne sappiamo attualmente.".

il libro è stato scritto nel 1979 e da poco ne è stato tratto anche un film (che ovviamente è passato inosservato). come al solito, il libro è decisamente meglio della versione su grande schermo, per cui consiglio caldamente la lettura.

chiudo questo post inutile e vado a far colazione. cya! :)

 

Irene



i love sistema sanitario
dresdenbell, martedì, 25 luglio 2006 at 13:59, commenti (2) ?
maledetta da qualche dio.

nota: mi scuso in anticipo per la lunghezza di questo post, ma la sistuazione va descritta dall'inizio e con abbondanza di dettagli per aumentare l'empatia. mi dispiace per chi ha intenzione di leggere tutto. se non vi va, non fatelo :)

la vicenda ha inizio sabato 22 luglio. comincio a provare dolori al ventre, sulla sinistra. dato che non sono eccessivamente forti penso inizialmente ad un blocco intestinale (è capitato a tanti ultimamente, gira un virus). non me ne curo. vado a lavoro, esco, etc.. nessun problema. domenica passo una giornata d'inferno. i dolori sono aumentati in maniera esponenziale, sto bene praticamente solo in piedi. stare seduta o sdraiata e qualsiasi tipo di movimento mi provacano acute fitte, e fatico a camminare. inizio a pensare che possa trattarsi d'ernia. chiamo la mia collega per chiederle di sostituirmi la sera, ma non può perchè è al mare e non riesce a tornare in tempo. bene. mi tocca anche andare a lavoro perchè non c'è nessuno che mi sostituisce. intorno alle 20.00, poco prima di uscire di casa il dolore cala drasticamente, sto quasi bene. arrivo al cinema e non c'è nemmeno il mio capo. arriva in ritardo insieme alla moglie. colgo l'occasione per chiedergli di uscire dopo l'entrata e non dopo la pausa perchè non mi sento bene. "sì, sì, vai vai, tanto c'è mia moglie". torno a casa e le fitte riprendono. ma porc.. così vado a dormire presto, nel caso mettermi a riposo mi faccia bene. invece il male aumenta. vistosamente. mi alzo e vado a vedere la tv, tanto non riesco a dormire. verso le 2.00 una fitta lancinante mi attraversa tutto il corpo e mi mozza il respiro. subito dopo cerco di alzarmi per andare a chiamare i miei e mi rendo conto che non riesco nemmeno a muovere le gambe dal dolore. non riesco a chiamarli e ad ogni modo non mi sentirebbero. dopo qualche minuto riesco a tirarmi su e sveglio i miei. mia madre mi guarda e fa: "basta, adesso andiamo al pronto soccorso". in 5 minuti sono vestita e in strada diretta al pronto soccorso. arriviamo alle 2.32. l'infermiera mi prende i dati, mi fa qualche domanda, mi fa accomodare in sala d'attesa e mi prova pressione, funzioni vitali e febbre. poi ci avvisa: "stasera i tempi d'attesa sono un po' lunghi, siamo pieni", e se ne va. ad aspettare insieme a noi ci sono altre 4 persone. d'accordo, spero di resistere. seduta non riesco a stare, così comincio a passeggiare avanti e indietro per la fila di sedie. passano 2 ore, prima di poter essere visitata. sono le 4.30. la dottoressa mi fa qualche domanda, mi tasta il ventre (evito d'urlare per miracolo), poi mi fa fare un prelievo dall'infermiera, che tolto il tubicino, mi lascia conficcata nel braccio la farfalla della flebo (non si sa mai, no?). devo fare un'rx addominale. torno da mia madre e insieme andiamo a diagnostica 9, dove mi fanno i raggi. poi di nuovo in sala d'aspetto. dopo mezz'ora esce l'infermiera, devo fare gli esami delle urine. e ancora ad aspettare. in piedi. quando esce la dottoressa mi dice: "gli esami e i raggi non riportano niente. a questo punto ti farei fare una visita ginecologica". d'accordo. andiamo su al secondo piano per la visita. aspettiamo quasi un'ora che arrivi il dottore. quando arriva e scopre che non può visitarmi, mi rispedisce giù a fare un'ecografia, "poi se c'è qualcosa di ginecologico torni su". prima di fare l'ecografia aspetto ancora. e ancora. "le ecografie cominciano alle 8.30". sono passate 6 ore. poi finalmente entro nella sala giusta e il dottore mi cosparge di gel. comincia a muovere l'ecografo, e mentre guarda lo schermo mi annuncia col più pacato dei toni: "qui c'è una cisti ovarica di circa 3 centimetri. parte dall'ovaia e scende dietro all'utero.".
BOOOOOM!
la notizia mi entra violentemente nei pensieri e li squarcia, mi si annebbia la vista. l'idea di dover essere operata, con l'eventualità di dover rimuovere l'intera ovaia e di conseguenza ridurre se non azzerare la possibilità di poter concepire un bambino, mi esplode nella testa simile a una bomba a mano. non riesco a dire niente. anche mia madre non riesce ad aprir bocca. mi riportano fuori e mi dicono di aspettare, mi verranno a prendere per portarmi in ginecologia per un'altra visita. nella sala d'aspetto ancora non mi esce nessun suono di bocca. poi mia madre mi guarda: "piangi pure, ne hai tutto il diritto". e scoppio a piangere. per quasi 2 ore, prima di poter essere visitata dal ginecologo. 2 ore. in cui penso ad un futuro in cui probabilmente non potrò essere madre e ad un futuro più prossimo, in cui dovrò rinunciare al viaggio in norvegia che progetto da 3 anni. alle 10.30 (dopo 8 ore d'attesa), finalmente mi vengono a prendere e mi portano nuovamente al secondo piano. nel frattempo il ginecologo di turno è cambiato. mi fa un'altra ecografia per accertarsi della cosa.
"qui non c'è niente. non so cos'ha visto il mio collega, ma qui mi sembra tutto perfettamente normale".
"niente?"
"niente. hai avuto un'ovulazione dolorosa. questa macchia che ha notato il mio collega è dovuta all'ovulazione e si sta riducendo. può capitare di avere un'ovulazione dolorosa. a volte ci vediamo addirittura costretti a ricoverare le pazienti."
poi chiama un'altra dottoressa per un terzo parere. anche lei è d'accordo con la diagnosi dell'ovulazione dolorosa. "adesso ti faccio fare un antidolorifico dalle infermiere poi scriviamo il referto e torni giù in pronto soccorso per la dimissione".
aspetto ancora. poi antidolorifico e aspetto un'altra ora. finalmente il medico mi chiama e scrive il referto. "tanto rumore per nulla, eh?". "faccia lei", è la mia risposta. non mi viene altro.
scendiamo per la dimissione. alle 12.30, 10 ore dopo essere arrivata(la maggior parte delle quali passate in piedi e con un ago conficcato nel braccio senza motivo), esco dal pronto soccorso e torno a casa.

ecco. adesso io vorrei tanto trovare il medico che mi ha fatto la prima ecografia e fargli provare solamente in parte il dolore emotivo che ho provato io, ma fisicamente. vorrei trovarlo, prenderlo e percuoterlo violentemente con un mazzafrusto, fino a frantumargli tutte le ossa, poi con una grossa mannaia da macellaio affettarlo in piccoli pezzi su cui poi salterò ripetutamente. fatto questo raccogliere i resti e darli in pasto ai maiali. e forse non sarebbe abbastanza. invece, nella realtà, non potrò nemmeno ritrovarlo per potergli dire in faccia quello che gli va detto, perchè, ovviamente, non si è presentato. i medici del pronto soccorso non si presentano mai. e forse c'è un motivo.

ora, secondo voi, cosa dovrei pensare? e soprattutto, cosa dovrei fare?

 

Irene



new links
dresdenbell, lunedì, 17 luglio 2006 at 02:58, commenti (3) ?
fumetti, about the blog.

ho aggiunto nuovi links al blog. ho pensato di mettere qualche link che riguardasse i fumetti, mi sembra giusto, visto che è in gran parte quello di cui mi occupo (anche se non so ancora pe quanto, visto che probabilmente lascerò la scuola..). sono siti ufficiali o semi-ufficiali di fumetti americani (non supereoi! ^_^ ). alcuni si potevano (altri ancora adesso) trovare pubblicati mensilmente su "Linus". ora che della maggior parte di essi è stata sospesa la pubblicazione, si possono trovare in libreria o fumetteria le raccolte di tavole a fumetti.

"calvin&hobbes" è ormai considerato un fumetto storico, ed adoro il personaggio di calvin, che sebbene abbia 6 anni (come molti dei personaggi a fumetti, calvin ha sempre 6 anni nonostante siano passati lustri dalla prima pubblicazione ^_^ ) è in grado di esprimere concetti filosofici e ne discute argutamente col suo amico immaginario, la tigre di peluche hobbes!

"zits" analizza il mondo degli adolescenti dando spazio sia al punto di vista del 15enne protagonista, sia a quello dei genitori. la comicità delle situazioni è data dallo scontro generazionale, molto ben riuscito.

"monty" è il seguito di "robotman". il protagonista vive con una scimmia parlante, un alieno con le orecchie a punta e un gatto glabro e rachitico. e se questo non bastasse, i suoi migliori amici sono un assiduo consumatore di birra con l'affettuoso soprannome di "cagnone" (che come animale domestico ha un pappagallo parlante di nome pilsner) e un vamPIRLA. geniali le invenzioni di monty e altrettanto incredibili i risvolti delle situazioni in cui finisce. disastrosa la vita amorosa, ovviamente. ^_^

infine, "mutts" tratta delle giornate di mooch il gatto e di earl il cane, tutto affrontato dal loro punto di vista. minimale a volte, con atmosfere da sognatori. lo stile di disegno è del tutto particolare.

purtroppo i siti linkati sono tutti in inglese, ma vale lo stesso la pena di visitarli almeno una volta.

bene, dopo questa infinita descrizione di fumetti di cui probabilmente non vi interessa niente, chiudo il post. bonne nuit! ^_^

 

Irene



no money
dresdenbell, lunedì, 17 luglio 2006 at 01:24, commenti (2) ?
polemica sterile, maledetta da qualche dio.

dico solo 2 cose:

1) giorno di paga.

2) il mio capo non si è neanche fatto vivo.

pensavo di crociffigermi davanti alla porta di casa sua, così magari gli faccio un po' pena e mi fa l'elemosina...

(sì, lo so che l'ho già postata sul blog dell'ieee, ma rende sempre bene l'idea!) 

 

Irene



mostrini #3
dresdenbell, venerdì, 14 luglio 2006 at 02:10, commenti (4) ?
photosss, mostrini malati, disegni strambi.

dato che lo spyro mi da corda, posto l'immagine del mio terzo mostrino. diversamente dagli altri ha la coda. penso sia stata la prima volta che ho messo la coda ai miei mostrini. poi l'ho affibbiata a quasi tutti quelli che ho disegnato in seguito. non che faccia molta differenza..

ed ecco a voi "il mostrino con la coda", signore e signori! ;P

 

Irene



capuccino e fantasia
dresdenbell, giovedì, 13 luglio 2006 at 23:13, commenti (5) ?
polemica sterile, maledetta da qualche dio.

va bene. ammetto che sono andata a lavorare svogliata e nervosa. aggiungo che quando esco di casa e già so che dovrò andare in quella fornace (perchè nonostante l'aria condizionata dietro al bancone ci sono 28° C) di bar del cinema ad aspettare astiosa i 15 miseri clienti che verranno, mi prende un po' di depressione.

così, quando arriva il primo cliente che mi chiede un'aranciata amara con 2 bicchieri e alla mia risposta "posso dare solo le cannucce" ha pure il coraggio di pigliarmi per il culo, già comincia a salire la bile e butto giù astio (liscio, con ghiaccio, pleez). però ovviamente non può finire lì.

perchè ecco che arriva la cliente brillante che, con un caldo da sciogliere le ossa, cosa ordina? una coca ghiacciata? una birra freddissima che va giù che è un piacere? no. "guada, se vuoi vado a prenderti personalmente una serie di ghiaccioli in antartide", penso, "basta che tu te ne vada di qui in fretta, così esco da questo girone infernale che è diventata l'area dietro il bancone!". no. mi guarda e, fiera, mi fa: "un cappuccino. bello caldo, eh!". ma p***a madonna! ma dio ti strafulmini! allora te le vai a cercare!

purtroppo l'etica e la morale (e anche qualche legge) mi proibiscono di sputare dentro alla tazza. niente, faccio questo stramaledetto cappuccino, sacramentando in silenzio in gaelico e cominciando ad assumere pian piano forma liquida mentre il vapore fuoriesce a scaldare a temperatura da ustione di 3° grado il latte. servo la bevanda fumante, che nella mia mente prende forma, consistenza e temperatura del magma, con tanto di lapilli sparati ogni tanto tipo fuochi artificiali. lei avvicina la tazza alle labbra e comincia a bere il suo cappuccino "bello caldo" con una lentezza infinita. nel mentre alza gli occhi a guardarmi e mi fa: "aspetto un po', così si raffredda.". "...........".

non riesco a esprimermi a parole. non posso esternare tutti i pensieri che mi sono passati per la testa in quel momento. non ci sono espressioni nella lingua italiana per descrivere tutto ciò.

poi finalmente, dopo quella che mi sembra un'eternità, se ne va, col suo uomo a braccetto e un cazzo di euro e 20 di cappuccino nello stomaco.

allora infilo tazza e piattino nella lavastoviglie. "dai, che se non viene nessuno per i prossimi 5 minuti chiudo e me ne vado!". poi mi giro. e davanti a me c'è una tenera vecchietta che sorridendo mi dice: "una camomilla, per piacere". "...........".

secondo voi com'è andata a finire?

 

Irene



mostrini #2
dresdenbell, giovedì, 13 luglio 2006 at 18:08, commenti ?
photosss, mostrini malati, disegni strambi.

dato che in questi giorni non mi è successo (fortunamente) niente di rilevante e pertanto non ho nulla da scrivere, oggi continuo la rassegna di mostrini iniziata ieri. questo è il secondo, ovvero "il mostrino dandy e tabagista", creato sull'immagine di un mio amico di qualche anno fa. ;)

 

Irene



mostrini
dresdenbell, mercoledì, 12 luglio 2006 at 21:08, commenti (4) ?
photosss, mostrini malati, disegni strambi.

presa dalla nostalgia per la mia "scuola d'arte", se così vogliamo chiamarla, ho deciso di rendere pubblica, postandola sul blog, la mia opera migliore, ovvero "il mostrino panciuto".

purtroppo i miei insegnanti non hanno mai apprezzato il mio estro creativo nell'inventare mostrini di vario genere.. anche se sono gli unici personaggi riusciti di tutta la mia carriera artistica. altro che hugo pratt! ;P

 

Irene



hissss..
dresdenbell, martedì, 11 luglio 2006 at 21:48, commenti (2) ?
weirdo, photosss, inutilmente bello.

se wilbur diventa così me ne vado di casa (o lo vendo a uno zoo)! mio dio..

altro che topi vivi come pasto..!!

 

Irene



impresso per sempre
dresdenbell, lunedì, 10 luglio 2006 at 10:16, commenti (2) ?
polemica sterile, maledetta da qualche dio.

domenica 9 luglio 2006. finale dei mondiali di calcio, italia – francia. inizio partita ore 20.00. devo essere a lavoro alle 21.00. dio c**e. comincio a lanciare bestemmie 2 giorni prima. in dialetto, tanto per dar loro più peso. domenica pomeriggio lo passo a pensare ogni secondo che passa sempre più intensamente che il primo cliente che vedrò entrare al cinema lo prenderò e lo impalerò davanti all'entrata come monito per chiunque abbia avuto anche solamente la vaga idea di venire a vedere un film. tanto mi tocca andar là comunque. p***o dio..

alle 20.45 esco di casa. il far west. le strade sono deserte, non incontro nessuno. dalle case giunge attutito il vociare dei tifosi e la telecronaca in diretta, sparata a volumi da sordità permanente.

affretto il passo, con la speranza che al cinema abbiano acceso il televisore.. e quando arrivo è bellissimo vedere lo schermo acceso. 1-1. aspetto in piedi davanti al televisore, e agonizzo per 35 minuti, in attesa che inizi la proiezione dello spettacolo. nessun cliente. nemmeno uno. meglio per loro, non avrei avuto pietà. con la gioia nel cuore, mi volto verso il mio capo, che con un cenno della tesa mi dice: “Sì, sì, vai..”.

alle 21.30 esco come una furia dal cinema, direzione casa. guardo il resto della partita rosicchiandomi le unghie fino all'osso. siamo ai supplementari. 121°, ancora 1-1. andiamo ai rigori e... campioni del mondo.

tutt'ora fatico a crederci. campioni del mondo.

YEAAAH!


il rimpianto maggiore è che il ricordo che più mi rimarrà impresso di questa finale storica (mondiali '98, eh??!), non saranno i rigori segnati dai nostri giocatori, né il goal di materazzi (materazzi??!!), né la testata di zidane (ah ah). quello che più mi resterà impresso sarà la strada vuota ed il silenzio irreale che restava sospeso sul paese in ansia e tensione. grazie italia!

Irene




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